Il Tirreno

Pisa

Via al pagamento delle pensioni tra disagi, controlli e bagni chimici

Andreas Quirici e Danilo Renzullo
Cittadini in fila per entrare all'ufficio postale
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Cittadini in fila per entrare all'ufficio postale

I Comuni della provincia di Pisa si organizzano per evitare gli assembramenti degli anziani alle Poste. La mappa degli uffici aperti

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PISA. Tra controlli delle forze dell’ordine, strade chiuse, organizzazione di trasporti per anziani tramite l’aiuto delle associazioni di volontariato e installazione di bagni pubblici, si preannunciano giorni di fuoco per il pagamento delle pensioni da giovedì 26 marzo a mercoledì primo aprile con Poste che ha comunicato le modifiche dei giorni di apertura degli uffici. E lo scenario che si prefigura non è certo dei migliori per quando riguarda gli assembramenti. Da giorni va avanti il braccio di ferro tra i sindaci che chiedono il mantenimento del servizio pubblico e Poste che vuol tutelare il personale.

Il nuovo meccanismo. Con un’organizzazione totalmente rivoluzionata, domani scatta il pagamento anticipato delle pensioni di aprile. Per far fronte alla forte richiesta e alle misure introdotte dai decreti governativi per il contenimento dei contagi da coronavirus, Poste Italiane ha elaborato un calendario di pagamento diviso per giorni e lettere cercando di prevenire lunghe code e assembramenti all’interno e all’esterno degli uffici postali. Domani saranno accreditati le somme dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili titolari di un conto BancoPosta, di un libretto di risparmio o di una postepay evolution.

Pagamenti in base allle lettere. Chi, invece, ritira la pensione in contanti in un ufficio postale deve presentarsi agli sportelli seguendo il calendario, diviso per giorno e alla prima lettera del proprio cognome, messo a punto da Poste. Il calendario varia a seconda dell’apertura degli uffici postali nel proprio comune di residenza. Negli uffici postali aperti tutti i giorni, domani possono recarsi gli utenti con cognomi dalla A alla B, venerdì gli utenti dalla C alla D e, a seguire, tutti gli altri: il 28 marzo dalla E alla K, il 30 marzo dalla L alla O, il 31 marzo dalla P alla R e l’1 aprile dalla S alla Z. Negli uffici postali aperti a giorni alterni (lunedì, mercoledì e venerdì), la riscossione inizierà venerdì e sarà riservata agli utenti con le iniziali del cognome dalla A alla D, il 30 marzo per quelli con cognomi dalla E alla O e l’1 aprile per i pensionati con cognomi dalla P alla Z. Nelle poste aperti il martedì, giovedì e sabato, domani la riscossione sarà riservata agli utenti con iniziali del cognome dalla A alla D, il 28 marzo a quelli con iniziali dalle E alla O e il 31 marzo a quelli con iniziali dalla P alla Z. Per gli uffici postali aperti eccezionalmente da domani a sabato, i pensionati con cognomi dalla A alla D possono ritirare la pensione domani, quelli dalla E alla O venerdì e gli utenti dalla P alla Z possono recarsi agli sportelli sabato. Per tutti gli uffici postali aperti in unica giornata su tutta la settimana, il pagamento sarà effettuato a tutte le lettere nella stessa giornata. Poste ha introdotto inoltre nuove modalità di accesso agli sportelli: è possibile entrare nell’ufficio solo quando esce il cliente precedente, è obbligatorio mantenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone in fila e, se disponibile, è necessario indossare una mascherina. La società raccomanda inoltre di accedere negli uffici postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili e, in ogni caso, di rimanere il meno possibile all’interno degli uffici per cercare di impedire la formazione di code.

Pisa. I pensionati del litorale pisano saranno quelli che probabilmente subiranno le maggiori difficoltà dalla riorganizzazione dei servizi postali. I flussi più rilevanti di utenti sono invece attesi negli uffici postali del centro di Pisa, dove i pensionati di Marina di Pisa, Tirrenia, Calambrone e San Piero a Grado sono chiamati a recarsi per riscuotere anticipatamente la pensione di aprile a causa della chiusura degli sportelli di riferimento (resteranno chiuse le Poste di Marina, Tirrenia e San Piero a Grado). Chiusure che hanno messo in allarme anche la polizia municipale che da domani ha previsto servizi dedicati per “sorvegliare” gli uffici aperti. A Pisa sarà possibile riscuotere le pensioni negli uffici postali di via Bargagna, lungarno Buozzi, via Emilia, via Lucchese, via Fiorentina, oltre che nella sede centrale di piazza Vittorio Emanuele II, che resteranno aperte solo di mattina.

Area pisana. A San Giuliano Terme sarà garantito il pagamento delle pensioni negli uffici di via Verri e di Arena Metato (aperti tutte le mattina), mentre a Calci il servizio sarà disponibile di mattina nell’ufficio di via XX Settembre. Nel comune di Vecchiano resterà aperto tutte le mattine solo l’ufficio centrale di via Martiri di Marzabotto. Nessun ridimensionamento, se non di orari, nel Cascinese, dove gli utenti, di mattina, possono riscuotere il trattamento pensionistico negli uffici di via Terracini, Navacchio e San Frediano a Settimo.

Valdera. A Pontedera saranno aperti da domani al primo aprile (esclusa ovviamente domenica 29 marzo) l’ufficio centrale e quello de La Rotta col sindaco Matteo Franconi che ha predisposto cambi di viabilità e divieti di sosta in via Silvio Pellico, ma anche un percorso pedonale ad hoc e l’installazione di bagni chimici con presidio delle forze dell’ordine in entrambi i casi. Servizio d’ordine con le associazioni anche alle Poste di Ponsacco, sempre aperto nei giorni di pagamento delle pensioni, così come a Fornacette, unico aperto nel comune di Calcinaia, tanto che il sindaco Cristiano Alderigi ha scritto una lettera infuocata a Poste per protestare. A Bientina, il sindaco Dario Carmassi chiuderà al traffico via Ungaretti e parte di via Roma. A Buti sarà aperto l’ufficio postale di Cascine da giovedì a mercoledì. Idem per Capannoli dove rimarrà in attività solo quello del capoluogo con la chiusura di Santo Pietro Belvedere. Nel comune di Casciana Terme Lari sarà aperto sempre l’ufficio di Casciana, mentre quello di Lari sarà aperto il 27 marzo e quello di Lavaiano il 28. Il sindaco Mirko Terreni sta predisponendo un servizio d’ordine e supporto tra Municipale e associazioni di volontariato. Una situazione simile a quella di Palaia dove l’ufficio postale sempre aperto sarà quello di Forcoli, mentre nel capoluogo comunale l’apertura è prevista solo il 27 marzo. A Peccioli sarà aperto quello del capoluogo ma solo il 26, 28 e 31 marzo. A Chianni sempre aperto nei giorni di pagamento delle pensioni, così come Lajatico (con l’esclusione del primo aprile) e a Terricciola, dove però saranno chiusi gli uffici di Soiana e Selvatelle. Nel comune di Crespina Lorenzana, aperto tutti i giorni a Cenaia e solo martedì 31 marzo a Lorenzana, paese senza neppure uno sportello bancario. Le poste di Fauglia saranno aperte il 26, 27, 28 e 31 marzo.

Valdarno. Il caso più difficile sembra quello di Castelfranco dove sarà aperto solo l’ufficio del capoluogo, con gli abitanti di Orentano e Villa Campanile che saranno costretti a farsi un viaggio di diciotto chilometri, andata e ritorno. Tanto che il sindaco Gabriele Toti sta pensando di creare un servizio di trasporto con le associazioni di categoria. Non va meglio a Santa Croce, dove l’ufficio del capoluogo sarà aperto, ma non quello di Staffoli. Aperte le Poste di San Miniato centro e Ponte a Egola, ma non, per esempio, quelle di San Miniato Basso dove l’ufficio è chiuso per un assalto al bancomat poco prima dell’emergenza da coronavirus. A Montopoli sempre aperto l’ufficio di San Romano, mentre quello del capoluogo sarà aperto solo martedì 31 marzo e quello di Casteldelbosco mercoledì primo aprile. Aperto per sei giorni l’ufficio di Santa Maria a Monte, chiuso quello di Montecalvoli.

Valdicecina. Sindaci e sindacato pensionati hanno protestato per due giorni contro la chiusura di numerosi uffici postali in Valdicecina, in particolar modo per la serrata delle Poste delle frazioni. Il territorio è vasto e la popolazione anziana. Da qui la richiesta (inascoltata) di mantenere aperti, anche per pochi giorni, gli uffici postali. In Valdicecina, quindi, sarà aperto l’ufficio postale di Volterra per sei giorni, come le Poste di Castelnuovo Valdicecina; quello di Pomarance il 26, 28 e 31 marzo, così come Montecatini Valdicecina (per chi ha necessità può prenotare il trasporto al numero 0588 31611), Monteverdi Marittimo, Orciano Pisano, Casale Marittimo e Santa Luce. Nel comune di Guardistallo sarà aperto l’ufficio postale del capoluogo il 27 e 30 marzo, oltre al primo aprile, come quello di Montescudaio. Le Poste di Castellina Marittima saranno aperte il 26, 27, 28, 30 marzo e primo aprile, mentre quelle di Riparbella saranno aperte il 26, 27, 28 e il 31 marzo.

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