Meteo
Leonardo, tutti in sciopero «Diteci se siamo strategici»
La Rsu: «In attesa delle verifiche e di pianificare le attività, i lavoratori terranno l’azienda vuota e garantiranno la loro salute»
Pisa
La comunicazione ai lavoratori è arrivata domenica scorsa. «Domani, lo stabilimento è regolarmente attivo» il chiarimento fornito dai responsabili della Leonardo ai propri dipendenti che cercavano di interpretare l’ultimo decreto governativo. Sito produttivo aperto, ma svuotato di tutte le maestranze.
Anche a Pisa, i lavoratori della società del settore aerospazio e difesa hanno incrociato le braccia contro la decisione dell’azienda di mantenere attivi gli stabilimenti e contro l’ultimo decreto del premier Conte, il cosiddetto “Chiudi Italia”, che non ha escluso le imprese del comparto dalla lista di quelle autorizzate a proseguire le proprie attività. La risposta del sindacato è stata l’immediata proclamazione di uno sciopero che, a Pisa, ha ottenuto l’adesione di tutta la forza lavoro (circa cinquanta i lavoratori impiegati nello stabilimento di Ospedaletto).
«È arrivata l’ora di agire tenendo conto che il bene primario della salute dei lavoratori deve essere difeso ad ogni costo per fermare il contagio – scrive la Rsu della Leonardo di Pisa motivando l’adesione allo sciopero –. In attesa delle verifiche e della pianificazione e delle attività strategiche e non, i lavoratori sono chiamati a tenere l’azienda vuota e a garantire in prima persona la salute propria e di tutti».
Allo sciopero, proclamato anche in altri siti della società, hanno aderito anche i dipendenti che lavorano in smart-working (circa l’80% del personale impiegato nello stabilimento pisano) per solidarizzare con i dipendenti che non possono svolgere il lavoro da remoto. –
D. r.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
