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Automedica aggiuntiva per le visite a casa dei sospetti
pisa
È iniziato in questi giorni un servizio molto importante organizzato dalla centrale operativa del 118 in collaborazione con le associazioni di volontariato. A darne l’annuncio è il direttore della centrale del 118 Livorno-Pisa Dario Bitonti.
«A rotazione, iniziando dalla Pubblica assistenza di Pisa, è stata attivata un'auto con a bordo un soccorritore dell'associazione e un medico del 118 forniti degli idonei dispositivi di protezione individuale che interverranno per la valutazione a domicilio dei casi sospetti di Covid, valutando se il paziente può rimanere al proprio domicilio o necessita di un trasporto in ambulanza al pronto soccorso».
L’accordo, che ha già evitato il ricovero inutile di sedici persone, è stato possibile grazie all’impegno e al lavoro delle associazioni del territorio, Misericordia, Pubblica assistenza e Croce rossa. I protocolli stabiliti in ambito regionale prevedono la presenza di questo medico “aggiuntivo, come garanzia del sistema. Limiterà l'esposizione del personale sanitario e volontario al rischio di contagio e consentirà un utilizzo ridotto dei dispositivi di protezione individuale che scarseggiano”.
Non tutti i pazienti sospetti che chiamano la centrale del 118 risultano colpiti dalla malattia. Altri non hanno sintomi e poi si scopre che sono positivi. Altri ancora risultano, per i sintomi che hanno, come possibili contagiati. Ma non sono gravi e possono restare a casa. C’era dunque la necessità di separare per quanto possibile gli interventi. La centrale del 118 riceve ogni giorno moltissime telefonate di vario genere, comprese le emergenze. Anche per gli operatori diventa sempre più difficile valutare quale è la situazione quando a casa i cittadini, che non sono stati visitati da alcun medico, chiamano e chiedono un intervento perché hanno la febbre o problemi respiratori.
«Il nuovo mezzo, che è veloce, serve ad alleggerire i punti dell’emergenza territoriale. Arrivano al domicilio un soccorritore autista e il medico per quei codici verdi in cui la centrale non riesce ad inquadrare la situazione. Per telefono non è facile stabilire se un paziente può stare a casa o deve andare in ospedale».
La nuova auto veloce è in servizio su tutto il territorio di Pisa, Cascina e Pontedera. A questo mezzo e agli altri che normalmente sono al lavoro, si aggiungono due ambulanze dedicate Covid, che sono già operative nei territori di Pisa, Cascina e Pontedera. Oltre ad un altro mezzo per le colline e la Valdicecina.
Fino a venerdì alla centrale del 118 di Livorno-Pisa sono arrivate in media 140 chiamate in 24 ore, solo di infettivi e respiratori. — Sabrina Chiellini
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