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Alla polizia le mascherine cucite in casa Torcini
Il dirigente del commissariato di Pontedera Luigi Fezza ringrazia anche la ditta Ricci Divani di Ponsacco e l’Atelier Marisa Paoletti
PONTEDERA
Creano mascherine di stoffa per proteggere le forze di polizia. Nasce in maniera spontanea e dal cuore l’iniziativa di una famiglia di Pontedera che, in questi giorni, dovendo restare a casa, ha messo su una specie di sartoria domiciliare solo per beneficenza.
È una storia di vicinanza quella che racconta il dirigente del commissariato di Pontedera, Luigi Fezza, a margine dei controlli del fine settimana. «Dobbiamo ringraziare la ditta Ricci Divani di Ponsacco e l’Atelier Marisa Paoletti di Pontedera che hanno donato dispositivi di protezione individuale», spiega il dirigente. Un grande ringraziamento va anche alla signora Ursula, una cittadina di Pontedera che, come tutti, resta a casa. Ma lei con la sua famiglia impiega il suo tempo nel confezionare a mano mascherine protettive che dona alle categorie di lavoratori a rischio».
Gli agenti del commissariato sono nei pensieri della generosa famiglia. «Ci ha voluto consegnare delle mascherine, ringraziandoci per il lavoro quotidianamente svolto a tutela della collettività».
Nel messaggio che ha accompagnato la consegna c’è il cuore di queste persone, Ursula Stheinhauser e la famiglia Torcini. «Abbiamo lavorato tutti insieme. Costante e Stefano hanno tagliato, io ho cucito. Emilia si è occupata di pulire e di controllare la qualità. Valente ci ha aiutato con un bel sorriso». Il ringraziamento dunque è per Emilia, Costante e Valente Torcini e per Stefano Marianelli. –
S.C.
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