«Va bene stare a casa, ma il Covid-19 non può metterci la museruola»
Il pianista di fama internazionale Sandro Ivo Bartoli ha aderito al “Music Goes Viral” e stasera si esibirà dal suo studio di Vecchiano
Anche Sandro Ivo Bartoli, uno dei massimi pianisti italiani in attività, suonerà per il nostro Paese, in diretta Facebook, con un omaggio a Bach.
Lo farà stasera, alle 21, dalla sua casa di Vecchiano, dove il maestro sta trascorrendo questo periodo di riposo forzato dettato dall’emergenza Covid-19. Lasciati i palcoscenici internazionali dove si esibisce, Sandro Bartoli è tornato nel suo paese natale, dove un mese fa ha voluto festeggiare con un grande evento, al teatro Olimpia, il suo cinquantesimo compleanno. La musica si sa ha avuto da sempre una funzione di aggregazione e comunitaria per l’uomo. Anche durante la Prima guerra mondiale, tenere aperto il teatro Costanzi di Roma fu fondamentale per il mantenimento del morale nella nostra capitale.
E proprio per questo Sandro Bartoli ha voluto mettere a disposizione la sua arte aderendo al “Music Goes Viral”, un’iniziativa firmata dalla rivista “Quinte Parallele” che porta la grande musica classica nelle case al tempo del coronavirus: una serie di concerti social, fruibili attraverso le pagine Facebook e Instagram della rivista, che vede protagonisti alcuni dei più affermati musicisti italiani: Francesco Libetta, Beatrice Rana, Alexander Lonquich, Giovanni Sollima e il nostro Sandro Ivo Bartoli.
«Un mese e più senza musica mi pareva una condanna a morte – afferma il pianista –. Non tanto per me, che bene o male posso sempre suonare, ma per il mio pubblico e tutti gli altri. “Music Goes Viral” mi è sembrato quindi un toccasana, per tanti motivi. Anzitutto, avere l'opportunità di portare la musica direttamente nelle case della gente e in un momento come questo è un grande privilegio, e vista la compagine di artisti assemblata dalla rivista, il livello esecutivo sarà di primissimo ordine. E poi è un po' la vecchia storia di Davide contro Golia: il virus ci costringe a stare a casa? Vuol metterci la museruola? Nossignore, signor virus: noi reagiamo gagliardi e facciamo musica lo stesso. Certo, non nei teatri né nelle arene, ma a casa nostra. Come succedeva un tempo, nei salotti, e chissà che alla fine di questo incubo collettivo anche il nostro pubblico non riscopra il piacere intimo della grande musica. Perché la musica non muore mai».
Sandro Bartoli sarà in diretta streaming sui canali della rivista (su Fb all’indirizzo: https://www.facebook.com/quinteparallelerivista/) stasera, alle 21, dal suo studio nella casa di Vecchiano, un'occasione più unica che rara dato che il maestro tiene molto alla sua privacy. «Non invito mai nessuno nel mio studio – racconta Bartoli –. È la mia officina dove lavoro, come un artigiano, in assoluta solitudine. Quel che succede lì, poi, di solito va in teatro. Oggi ciò non è possibile, così ben volentieri aprirò le porte di quella stanza segreta ai più, ma tanto familiare a me».
Sarà speciale anche il programma. «La rivista mi ha fatto notare – conclude Bartoli – che il 21 marzo del 1685 è nato Johann Sebastian Bach, il padre della musica. La scelta del repertorio, quindi, è stata naturale: di lui eseguirò il Preludio, Fuga e Allegro BWV 998 e la celeberrima Ciaccona nella monumentale trascrizione di Ferruccio Busoni. Musica infinita, immortale. Mai come ora, mi pare, ci sia un gran bisogno di avvinarsi a lei».
Appuntamento quindi a stasera, per gli amanti delle note al pianoforte e non solo. —
Roberta Galli
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