Il Tirreno

Pisa

DIVIETI CONTRO GLI ASSEMBRAMENTI 

E ora non si può più nemmeno giocare: sono vietati anche i “grattini”

Tommaso Silvi
E ora non si può più nemmeno giocare: sono vietati anche i “grattini”

Il primo ad attivare il nuovo stop, che presto sarà esteso ad altre zone della provincia, è stato il Comune di Pontedera

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PONTEDERA. Nell’epoca della quarantena forzata anche la domenica è un giorno come un altro. Anzi peggio. Strade vuote, negozi e locali chiusi, piazze avvolte dal silenzio. . A scandire lo scorrere del tempo – e l’avanzare dell’emergenza Coronavirus – ci pensano i divieti.

Ieri il Comune di Pontedera ha deciso di alzare ancora il livello delle restrizioni. Stop al gioco così detto “legale”, gratta e vinci compresi. L’ordinanza tra oggi e domani scatterà anche a Calcinaia, Buti, Bientina, Palaia, Capannoli e Casciana Terme Lari. Edicole e tabaccherie sono nell’elenco delle attività che possono rimanere aperte. Tabacchi e altri generi definiti “di prima necessità” dal decreto del governo sono garantiti, ma il gioco no. Il divieto ha uno scopo ben preciso: evitare che le persone escano e si di casa senza un motivo valido e “si assembrino”. Perché anche se in molti rispettano le regole imposte dal consiglio dei ministri, sono ancora troppi i “furbetti”. «Dobbiamo fare meglio – spiega il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi – e impegnarci ancora di più per seguire le norme del governo. Lo capisco che stare a casa non è facile, che la voglia di uscire, soprattutto quando fuori c’è il sole, è tanta, ma dobbiamo sforzarci. Se ci sacrifichiamo oggi, possiamo divertirci domani. Altrimenti saremo costretti a stare ancora a lungo nelle nostre abitazioni». Quasi sicuramente l’ordinanza emanata dai comuni della Valdera verrà ripresa da altri sindaci, della provincia e non solo.

Nel documento firmato ieri mattina da Franconi, si legge chiaramente la motivazione che ha spinto l’amministrazione di Pontedera a dire stop a gratta e vinci e altri giochi, compreso il 10 e lotto. «Sul territorio, persone, anche anziane, nonostante i pressanti inviti a non muoversi di casa, si presentano regolarmente negli esercizi di tabacchi e nelle edicole per acquistare i famosi “grattini” (gratta e vinci e altre tipologie) o comunque per svolgere altri giochi leciti», si legge nell’ordinanza. Il Comune di Pontedera ha preso come punto di riferimento il comma 1 dell’articolo 1 del decreto ministeriale dell’11 marzo, che si limita a consentire l’apertura di tabacchi ed edicole, ma non specifica il divieto di esercizio delle attività inerenti il gioco lecito. Da qui, la decisione di stringere le maglie. «Non dobbiamo lasciare niente al caso – dice ancora Franconi – e dobbiamo fare in modo che gli spostamenti delle persone siano il più possibile limitati. Serve un’attenzione altissima, quella che stiamo affrontando è una guerra che dobbiamo combattere insieme». Franconi, poi, mette in guardia la cittadinanza: «Saranno due settimane difficili, i casi aumenteranno. Non facciamoci prendere dal panico e continuiamo a seguire le regole». Le strade si svuotano, l’elenco dei divieti si allunga di giorno in giorno. La lotta contro la diffusione del Covid-19 è accesissima e non ammette distrazioni. Le forze dell’ordine proseguono nei controlli per evitare che la gente esca di casa senza un motivo importante, sindaci e amministratori invadono i social di appelli: «Restate a casa», dicono ai cittadini. I parchi pubblici sono chiusi, così come i centri diurni per disabili e anziani. A Pontedera sono stati aboliti anche i parcheggi a pagamento, fino a diversa comunicazione da parte del sindaco. Soppressi anche i divieti di sosta per spazzamento. E in questi giorni partirà la sanificazione di strade e marciapiedi. La guerra contro il virus va avanti a suon di ordinanze. Nella speranza che tutto torni come prima. Nel minor tempo possibile. —

 

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