Il Tirreno

Pisa

L’iniziativa 

Gara di solidarietà per l’ospedale: 500 donazioni sul web in 3 giorni

Giuseppe Boi

Pisa risponde alla raccolta fondi lanciata da Sara Corona: raccolti quasi 15mila euro per aiutare le cure mediche

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Pisa. A metterci la faccia è Sara Corona, un cognome che di questi tempi fa subito pensare al virus, ma in realtà altro non è che la portavoce di due cooperative impegnate nel sociale, “Il simbolo” e “Alzaia”, che hanno scelto di dare un aiuto allo sforzo contro il Covid-19 compiuto da medici, infermieri e operatori sanitari dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup). Per farlo hanno promosso sul sito godundme.com la raccolta fondi “Coronavirus a Pisa: sosteniamo il nostro Ospedale”. Le donazioni saranno gestite direttamente dall’Aoup che proprio ieri, dopo aver accolto l’iniziativa, si è accreditata come unico beneficiario della campagna sulla piattaforma online. Ieri, dopo appena tre giorni dal lancio della raccolta, in 500 hanno dato il contributo offrendo quasi 15mila euro.

Finora le donazioni vanno da un minimo di 5 euro ai mille di Tirrena Immobiliare o ai 250 messi a disposizione da Confcommercio Pisa e da “Fanta S.”, una lega privata di Fantacalcio che ha deciso di devolvere il montepremi del gioco ormai ritenuto inutile. In campo anche aziende come “Wedding Planner” che, in cambio di una donazione, offre un’ora di consulenza gratuita alle coppie che dovranno sposarsi o la New York English Academy, scuola d’inglese che leggerà gratuitamente il Decamerone di Boccaccio per sensibilizzare tutti a dare un contributo.

«L’idea di questa campagna – spiega Sara Corona, sarda di 33 anni ma trapiantata a Pisa dai tempi dell’università – è nata dalla voglia di dimostrare che tutti, nel nostro piccolo, anche se chiusi in casa per qualche tempo, possiamo dare davvero un grande sostegno e far sentire la nostra vicinanza a chi è in prima linea negli ospedali. La campagna porta la mia firma e i messaggi che sono condivisi sui social riportano la mia foto, ma questa iniziativa nasce dall’impegno delle due cooperative sorelle con cui lavoro e che sono impegnate in prima fila in questi giorni di emergenza coronavirus». Le cooperative “Alzaia” e, in particolare, “Il simbolo” sono impegnate nel fornire aiuto a chi si trova in difficoltà economica, nel gestire un centro notturno dove a ieri erano ospiti oltre 20 senza tetto e nel sostenere minori accompagnati o abbandonati e mamme sole.

Il denaro offerto con la raccolta “Coronavirus a Pisa: sosteniamo il nostro Ospedale” sarà come detto devoluto all’Azienda ospedaliero-universitaria pisana. «La solidarietà può rappresentare un’occasione preziosa per condividere gli obiettivi che si prefigge in questa fase ogni istituzione sanitaria a livello mondiale: ossia vincere al più presto questa battaglia», sottolinea l’Aoup che, anche grazie a questa iniziativa, ha risolto alcuni passaggi tecnici per rendere le donazioni fruibili direttamente dall’ospedale: «Diciamo grazie a i tanti che stanno dandoci un aiuto e un sostegno economico e morale. Abbiamo istituito un fondo aziendale, sulla cui gestione assicuriamo la totale trasparenza, per l’acquisto di materiale consumabile, sanitario e non, e attrezzature. Per tutte le informazioni è possibile contattare l’unità operativa “Marketing, progetti speciali e convenzioni” all’indirizzo email: f.botrini@ao-pisa.toscana.it. —

Giuseppe Boi

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