Il Tirreno

Pisa

L'ospedale

Coronavirus, il Lotti di Pontedera riorganizza gli spazi per accogliere più pazienti

Tommaso Silvi
Perosnale sanitario all'ingresso del'ospedale Lotti (foto Franco Silvi)
◗
Perosnale sanitario all'ingresso del'ospedale Lotti (foto Franco Silvi)

Il direttore Nardi: «Pronti tra un paio di giorni, il boom entro due settimane»

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. «Abbiamo accolto nel nostro reparto di rianimazione il primo paziente della Lombardia. Non ha niente a che fare con il Covid-19. Ci siamo resi disponibili ad alleggerire il lavoro degli ospedali del nord Italia, dove i contagiati ricoverati sono molti. E tra qualche giorno anche noi saremo pronti a ospitarli».

A parlare è il direttore sanitario dell’ospedale Lotti, Luca Nardi. Nei corridoi e nei reparti il personale lavora a ritmo serrato per allestire due aree dedicate al coronavirus. Un reparto medico, cosiddetto “reparto bolla”, per il monitoraggio di pazienti positivi al virus con sintomi da ricovero, ma che non sono da intubare. E una rianimazione per chi invece ha bisogno di un ausilio artificiale per combattere il Covid-19.

«Al momento non trattiamo casi positivi – prosegue Nardi - ma presto lo faremo. Credo che saremo pronti nel giro di un paio di giorni. Stiamo facendo il possibile per rispondere al meglio all’emergenza». In Toscana, e anche a Pontedera, ci si prepara al picco dei contagi. Il peggio, proiezioni alla mano, deve ancora arrivare. L’importante, per le strutture sanitarie, sarà farsi trovare pronte.

«Non è possibile dire con esattezza quando si registrerà il picco dei contagi – spiega Nardi – ma sappiamo che ciò avverrà nel giro di 10-15 giorni. Mi auguro che le restrizioni imposte dal governo riescano a contenere i contagi futuri». Pisa, Lucca e Livorno. Negli ospedali di queste tre città, attualmente il Lotti indirizza le persone che risultano positive al virus e che presentano sintomi da ricovero. «Nel giro di pochi giorni, però – annuncia Nardi – avremo dieci posti in rianimazione per infetti da Covid-19, e ventidue posti in reparto per persone positive con sintomi, ma che non necessitano di intubazione. Stiamo riorganizzando l’ospedale per prepararci alla vera emergenza che sta per arrivare». La rivoluzione del Lotti per far fronte all’imminente “picco toscano” passa dalla riduzione di alcune attività. «Abbiamo ridotto le attività chirurgiche e sospeso quelle ambulatoriali. Il reparto di “Chirurgia A” è stato trasformato nel reparto medico da destinare alle persone che risulteranno positive al virus, ma che non avranno bisogno di essere intubate per respirare correttamente. Stiamo riorganizzando anche la rianimazione, con dieci posti per pazienti infettati dal coronavirus e circa cinque posti per pazienti con altri tipi di patologie», dice ancora il direttore sanitario del Lotti.

Infine, Nardi parla delle direttive del governo per combattere la diffusione del virus: «Ritengo che siano giuste, e che possano davvero aiutare la Toscana e altre regioni a far sì che non si verifichino pichi estremamente alti di casi positivi. Tra poco anche il Lotti sarà pronto a far fronte a questa situazione critica, che mi auguro possa scivolare via il più velocemente possibile». E a chi, anche in questi giorni, non riesce a fare a meno di una passeggiata all’aria aperta, Nardi dice: «Io credo che per il momento le passeggiate possano aspettare, perché ogni situazione in cui anche solo due persone possono venire a contatto ravvicinato è pericolosa. Quindi, per ora, è meglio non uscire proprio di casa. Al massimo si può camminare in zone verdi, da soli, ma senza condividere in alcun modo spazi ravvicinati con altre persone. Dobbiamo essere estremamente attenti ai nostri comportamenti, perché dalla nostra condotta, ora più che mai, passa anche la salute degli altri. Serve tanta attenzione, ed è necessario seguire alla lettera le direttive date dal governo per limitare e quindi sconfiggere il virus». —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web