Basta un click sul pc o sul cellulare per assistere gratis ad un concerto
Il Lumiere, dopo aver sbarrato gli ingressi, diventa un grande palco virtuale
pisa. Un click sul cellulare o sul computer per assistere ad un concerto, ad una performance teatrale o per seguire tutorial sportivi, di cucina e di qualsiasi altra attività che possa aiutare a combattere la solitudine. Un click per sentirsi, almeno idealmente, ancora parte di una comunità e combattere la paura e l’isolamento.
Il Lumiere, dopo aver sbarrato gli ingressi, diventa un grande palco virtuale per inondare le case di musica, esibizioni teatrali e performance artistiche. Quotidianamente pubblicherà sui suoi canali digitali video e live prodotti da artisti o appassionati che vogliono far conoscere il proprio talento.
«Siamo fermi, ma non immobili – dicono i responsabili del live club –. Ingannare il tempo rimanendo in casa non è semplice e per questo abbiamo ideato questa forma di vicinanza e di supporto al nostro pubblico. Dobbiamo rimanere in casa, ma non dobbiamo restare soli».
Il pubblico può ritrovarsi quindi sui canali social (Facebook e Instagram) e sul sito del Lumiere (www.lumierepisa.com) per assistere ad una delle tante esibizioni, ma anche per confrontarsi, discutere e, perché no, trovare nuovi amici.
L’iniziativa, concretizzata grazie alla collaborazione dei tanti artisti che in questi anni hanno calcato il palco del locale di vicolo del Tidi, dello staff e di tutti gli appassionati di musica, teatro, sport, cucina che possono inviare (tramite Direct o Messenger) la propria “video-performance”, nasce soprattutto dall’esigenza di non disperdere il patrimonio umano, fatto di relazioni e contatti. Un incentivo a stare a casa, ma con qualcosa di bello da vedere e da ascoltare.
«Il Lumiere non è solo live club e luogo in cui andare fisicamente per ascoltare i propri artisti preferiti, ma anche e soprattutto idea di comunità, rete di contatti e competenze che prendono forma ogni volta in modo diverso – spiegano i promotori dell’iniziativa –. In un momento in cui l’aggregazione è sospesa e i contatti umani sono ridotti allo stremo per necessità, diventa vitale trovare strategie per mantenere vive le relazioni, per non perdere di vista l’altro e per abbattere i pericoli della noia e della solitudine. Quella che abbiamo ideato è una forma di intrattenimento che nasce dalla necessità: una forma di stare insieme anche se adesso la cosa migliore è stare un po’ lontani». —
Danilo Renzullo
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