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Marito svenuto, lei con la febbre a 39 pronta al ricovero

P.B.
Marito svenuto, lei con la febbre a 39 pronta al ricovero

Il racconto della pensionata: «Dopo essersi fatto la barba si è seduto e ha perso i sensi È in terapia intensiva, a breve andrò anch’io a Cisanello»

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PISA. Il marito, positivo al cornavirus, è ricoverato da domenica mattina in terapia intensiva.

Lei è rimasta a casa all’inizio in quarantena, come la figlia che poi si è spostata altrove, ma la temperatura ieri pomeriggio è tornato a salire a 39 gradi e l’orizzonte ormai imminente è quello del ricovero.

«Ho già preparato la borsa, così quando mi vengono a prendere sono già pronta» confida al Tirreno la signora che abita nella periferia cittadina.

Ha 78 anni, la stessa età del marito, e da domenica vive pensando al compagno di una vita che con i suoi acciacchi rischia la vita.

Signora come sta?

«Ho la febbre a 39».

Ma c’è qualcuno che l’assiste?

«Sì, ma tanto credo che tra poco mi porteranno in ospedale».

E perché?

«Mio marito si è sentito male domenica mattina. È risultato positivo al coronavirus. Nel frattempo mi è salita la febbre e mi hanno fatto il tampone. Sono in contatto con l’ospedale e penso che a breve verranno a prendermi. Stiamo aspettando l’esito».

Come sta suo marito?

«Mah, domenica si è sentito male dopo essersi fatto la barba. È uscito dal bagno e si è messo a sedere. Sembrava un sacco vuoto. Stamani (ieri, ndr) aveva la febbre a 38».

Cosa è successo esattamente domenica?

«L’ho visto perdere i sensi. Praticamente svenuto. Ho chiesto aiuto ai vicini per sorreggerlo. Mi hanno aiutata due persone che poi sono state messe in quarantena, mentre lui è andato al pronto soccorso. Ora è in terapia intensiva. Ha avuto vari problemi di salute molto seri. Speriamo bene».

Come stanno le persone che l’hanno aiutata?

«Sono in quarantena. Credo stiano bene. Non le ho più viste. Le ho dovute chiamare perché da sola non ce l’avrei fatta a tenere sulla sedia mio marito. Rischiava di cadere».

Sa di altre persone nel suo palazzo sono in quarantena?

«Non saprei».

È pronta per il ricovero?

«Sì, ho fatto la valigia con le cose necessarie per stare in ospedale. Me lo aspetto».

Nel condominio vicino c’è anche chi solleva una serie di quesiti sull’effettiva garanzia della quarantena.

«Dovrebbero controllarli meglio quelli in quarantena– afferma un pensionato che vive nei paraggi del palazzo della coppia di anziani –. Li ho visti uscire e andare al supermercato. Non è così che si tutelano le persone. Non solo per loro, ma gli altri. Io e mia moglie restiamo chiusi in casa. Abbiamo scorte sufficienti. Ma senza controlli severi da questa emergenza non usciamo più». —

P.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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