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Pisa

psicosi e incertezze dei mercati 

Sos del comparto conciario «Servono aiuti dallo Stato»

Marco Sabia
Sos del comparto conciario «Servono aiuti dallo Stato»

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santa croce sull’arno. Anche il mondo delle concerie – strettamente legato al mercato asiatico – si interroga sull’impatto del coronavirus sui propri fatturati (e sui processi produttivi). Un distretto da 2,4 miliardi, con 6.000 addetti, che realizza pelli pregiate per i grandi brand della moda. Da una parte aziende e impianti rimarranno aperti - salvo novità normative - e oggi ci sarà una riunione (a distanza) per parlare della situazione attuale. Dall’altra, invece, si chiedono provvedimenti al governo.

«Speravamo in una ripresa sicura nel 2020 - spiega la presidente Maila Famiglietti - ma questo fenomeno ci ha condizionato fortemente anche nei numeri del nostro distretto. Ci auspichiamo che eventuali misure che saranno prese a livello nazionale riguarderanno anche il nostro comparto: mi riferisco alla cassa integrazione straordinaria, che mi auguro venga attivata il più velocemente possibile». Anche Francesco Giannoni della Tuscania ha spiegato che la preoccupazione c’è: «Si sente già il calo del lavoro e non sappiamo purtroppo cosa può succedere perché c’è incertezza». Sulla stessa lunghezza Marco Nuti della MB3: «È un problema trasversale, che coinvolge il mondo, non solo il mercato asiatico. Né a breve né a lunga scadenza si vede una fine».

Intanto Unic – Unione nazionale industria conciaria – ha lanciato un messaggio di sostegno e di promozione della pelle italiana, con l’hashtag #Italianleatherneverstops (la pelle italiana non si ferma mai): «È certamente una situazione difficile quella che stiamo vivendo, ma le aziende conciarie italiane continuano nella loro attività, con rinnovata forza, coraggio e consapevolezza. Le concerie hanno posto in essere fin da subito, tutte le azioni necessarie a tutela della sicurezza dei loro dipendenti, dei loro collaboratori e per garantire la continuità delle attività. Le concerie italiane, con una solida e responsabile visione di impresa e un impegno finanziario significativo e crescente, sono da sempre all’avanguardia nella ricerca di soluzioni sostenibili e si pongono come garanzia di qualità per tutta la filiera di riferimento. Anche nei momenti di difficoltà come l’attuale, sanno dare prova di preparazione e affidabilità». —

Marco Sabia

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