Autorizzato il lavoro “agile” per i dipendenti del Cnr
Fino al 15 marzo l’accesso alle sedi e alle strutture non è consentito a: studenti, borsisti, dottorandi, tirocinanti stagisti e personale esterno
pisa. Considerata la straordinarietà dell’emergenza epidemiologica, il Cnr di Pisa, l’area della ricerca più grande e complessa del Paese e dove gravitano mediamente tremila persone al giorno, al fine di contenere la diffusione del Covid-19, autorizza, temporaneamente e su richiesta del dipendente, il lavoro agile.
«Il Cnr, nell’ambito delle finalità sopra evidenziate, favorisce – si afferma in un comunicato – tra le diverse opzioni di lavoro agile lo svolgimento dell’attività lavorativa presso il proprio domicilio, quale modalità più idonea a garantire il benessere e la salute del lavoratore, nonché atta a prevenire e/o contenere la diffusione del contagio. Fermo restando l’invito dell’amministrazione a prediligere il lavoro presso il proprio domicilio, il lavoratore potrà svolgere la propria attività lavorativa anche eventualmente in altro luogo così come previsto dalla vigente normativa in materia di lavoro agile».
Fino al 15 marzo l’accesso alle sedi e alle strutture del Cnr non è consentito a: studenti, tesisti, borsisti, dottorandi, tirocinanti, stagisti e personale esterno al Cnr. È fatto salvo l’accesso del personale delle ditte titolari di contratti di pulizia, vigilanza, ristorazione e di manutenzione ordinaria.
In base all’articolo 1 del decreto della Presidenza del consiglio dei ministri del 4 marzo e alla nota della direzione generale del Cnr, il presidente e il responsabile del Cnr pisano, rispettivamente Giorgio Iervasi e Ottavio Zirilli, sospendono i congressi, i convegni, le manifestazioni, gli eventi di qualsiasi natura che comportino affollamento di persone tali da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale prescritta dalla normativa. La presente misura è obbligatoria fino al 3 aprile.
Sono altresì sospesi fino al 3 aprile i corsi di formazione attiva nonché la partecipazione ai corsi di formazione passiva, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza con modalità telematiche. Il Cnr inibisce l’accesso al pubblico a tutti i servizi bibliotecari fino al 3 aprile. —
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