«Ripristinare a Volterra la terapia intensiva»
l’idea di moschi (Upv). intanto è scontro sui mercati
VOLTERRA. «Va ripristinata la terapia intensiva a Volterra». L’appello arriva da Paolo Moschi (del gruppo di opposizione Uniti per Volterra). «Le circolari del Ministero ci parlano della necessità di aumentare del 50% i posti letto nelle terapie intensive e del 100% nei reparti di pneumologia e malattie infettive, ma anche di redistribuzione dei pazienti ricoverati. A Volterra esisteva una Unità operativa di rianimazione/terapia intensiva, poi praticamente smembrata durante l’era Rossi in Regione. Noi o ripetiamo adesso: serve dotare, ma subito, Volterra di posti letto di rianimazione. Non possiamo più continuare ad affollare Pontedera o Pisa, o Siena, e non dare risposte. Questo a rischio della sicurezza dei cittadini della Valdicecina e senza poter rendere operative le nostre strutture come invece potrebbero. L’ospedale di Volterra può essere un’opportunità per la gestione delle emergenze. Perdere quest’occasione sarebbe un errore politico grave».
Intanto anche Montecatini Valdicecina, dopo Pomarance, annulla il mercato settimanale, provocando la dura reazione di Confesercenti: «Ancora una iniziativa isolata di una amministrazione comunale nei confronti del commercio ambulante che, non tenendo conto delle direttive nazionali per arginare il Coronavirus, sceglie di cancellare il mercato. Questa volta – spiega il coordinatore d’area Claudio Del Sarto, responsabile Anva Toscana Nord ci siamo rivolti al sindaco di Montecatini Sandro Cerri per contestare la sua ordinanza che cancella anche quello di mercoledì a Ponteginori e di venerdì prossimo sempre a Montecatini. Un provvedimento che non ha alcun supporto normativo. Gli ambulanti sono commercianti a tutti gli effetti, il mercato è inserito nel piano del commercio e quindi è considerato alla stregua di una normale attività commerciale. Il sindaco ritiri l’ordinanza». —
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