Il Tirreno

Pisa

allarme coronavirus

Pisa, legale a contatto con giudice positivo: rinviata l’udienza

Pietro Barghigiani
Pisa, legale a contatto con giudice positivo: rinviata l’udienza

Il professionista ha annunciato con una mail l’incontro ritenuto a rischio avvenuto a Napoli. Mai stato a Pisa e ha scelto di non presentarsi in Tribunale. Decreto legge del governo: udienze sospese per due settimane

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Sono stato nella stanza del giudice poi risultato positivo». Una comunicazione stringata nella composizione e ricca nei contenuti in tempi di psicosi da coronavirus quella che un legale di Napoli ha inviato via mail nei giorni scorsi alla presidente del secondo collegio del Tribunale Beatrice Dani.

Venerdì avrebbe dovuto tenersi un’udienza su un presunto giro di riciclaggio alimentato dalla camorra. Uno degli imputati è difeso da un penalista napoletano che, per la sua attività professionale, è entrato in contatto con un giudice del Tribunale di Napoli poi risultato positivo al tampone. È rimasto nella stanza per alcuni minuti. Un tempo sufficiente per esporre ai colleghi e al Tribunale pisano l’eventuale rischio di un possibile contagio. Uno dei legali pisani di un imputato, l’avvocato Mario De Giorgio, aveva già formalizzato la sua astensione in linea con quanto deliberato dalla categoria a livello nazionale (fino al 20 marzo). Il presidente del collegio ha rinviato l’udienza. L’episodio è un aspetto che offre l’esempio di una delle ricadute nei Tribunali delle prescrizioni sull’emergenza sanitaria che da epidemia volge alla pandemia.

Ordine degli avvocati e Camera Penale hanno sollecitato la presidente del Tribunale Maria Giuliana Civinini a rendere salubre l’attività dei legali con interventi che non tutelino solo gli uffici e i magistrati attraverso check point a ridosso delle cancellerie penali e civili. La fissazione delle udienze allo stesso orario, specialmente al civile espone i legali delle parti a ritrovarsi fuori dalla porta del giudice con una tempistica condivisa. Che diventa assembramento. Ma anche la piccola saletta di attesa durante le udienze dal gup costringe a una promiscuità che stride con le linee guida del governo. Disagi vengono segnalati anche al giudice di pace.

“Da domani per due settimane ci sarà la sospensione feriale degli uffici giudiziari. Dal 23 marzo sarà possibile per i vertici degli uffici giudiziari rinviare le udienze non urgenti. Possibili anche le videoconferenze per le udienze”. Lo ha dichiarato il Guardasigilli Bonafede sul dl approvato dal Cdm. “In queste due settimane fino al 23 marzo – ha spiegato Bonafede – gli uffici giudiziari funzioneranno come nel mese di agosto. Queste due settimane serviranno ai responsabili degli uffici giudiziari per predisporre le regole per far si’ che dal 23 marzo in poi anche nelle aule di giustizia si possano rispettare le regole di sicurezza per l’emergenza coronavirus”. “Vogliamo che all’interno degli uffici giudiziari – ha proseguito il ministro – tutti possano essere tutelati”. Viene poi “incentivato l’uso delle tecnologie: laddove possibile le udienze potranno essere tenute in videoconferenza”, ha continuato citando anche i depositi degli atti telematici. Potranno poi esserci rinvii di udienze che non vengono considerate urgenti, che verranno disposte dal vertice giudiziario, sentiti l’autorita’ sanitaria competente e il consiglio dell’Ordine degli avvocati del territorio”.

 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web