Il Tirreno

Pisa

Normale e Università al top: 21 facoltà e dipartimenti tra i primi 200 al mondo

Giuseppe Boi
Normale e Università al top: 21 facoltà e dipartimenti tra i primi 200 al mondo

I QsRanking per disciplina: exploit di Palazzo della Carovana, in un anno dal 22° all’8° posto in Studi classici e Storia antica

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PISA. La punta di diamante è la Normale, 8° posto al mondo negli Studi classici e Storia antica, ma è tutto il sistema pisano che si conferma un’eccellenza. Anzi: nelle classifiche 2020 migliora rispetto al 2019. Ieri sono stati pubblicati i “Qs world university ranking 2020 by subject”, le classifiche delle università per settore disciplinare. E Pisa conquista 21 posizioni nei primi 200 posti in classifica mondiale e altri 22 tra il 201° e il 600° posto. Roba da fare invidia a intere nazioni. La graduatoria è stata stilata dalla Quacquarelli Symonds (Qs) sulla base di quattro parametri: reputazione accademica e presso i datori di lavoro, produzione scientifica e citazioni nelle pubblicazioni. Quelli di ieri non sono i ranking per università (previsti per la fine della primavera e tra i giudizi più attesi nel mondo accademico), ma misurano il polso della situazione. E per le nostre università gli indici sono tutti positivi.

La Normale al vertice

Anzitutto per la Normale. La Scuola superiore nel 2019 ha ricevuto più di una delusione: per la prima volta Qs la escluse dai primi 200 atenei al mondo nella classifica generale. In attesa del giudizio 2020, Palazzo della Carovana ritorna al successo nelle discipline. O meglio si migliora, perché l’anno scorso negli Studi classici e Storia antica era al 22° posto. L’ottava posizione di quest’anno è più di un vanto perché è accompagnata ad altri ottimi risultati: 284° posto in Arte e scienze umane (nel 219 era al 304°); tra la 101ª e la 150ª piazza in Matematica, Lingue moderne e Filosofia; tra la 151ª e la 200ª in Archeologia (dove l’anno scorso non era presente) e in Fisica e astronomia; tra il 501° e il 550° posto in Chimica (altra new entry rispetto al 2019).

Sette per la Sant’Anna

Brillano meno i cugini della Sant’Anna: tra il 201° e il 250° posto nelle discipline Agro-forestali; 301°-350° in Economia e in Ingegneria elettrica e elettronica (dove nel 2019 erano 251°-300°); 351°-400° in Business e management; 401°-450° in Ingegneria e tecnologia (379° l’anno scorso); 551°-600° in Scienze biologiche (new entry). Una prestazione non brillante, ma che non fa di certo strappare i capelli. Del resto, facendo un paragone con il ciclismo, la Scuola di piazza Santa Caterina ha sempre brillato nelle corse a tappe (vale a dire la classifica generale) e sofferto gare singole come questa.

Exploit della sapienza

Chi invece va sempre forte è l’Università di Pisa. Delle 43 eccellenze pisane 28 sono made in Ateneo. Spiccano il 28° posto in Studi classici e storia antica e il 125° in Scienze naturali e il 246°, ma la Sapienza è presente in quasi tutte le discipline umanistiche e scientifiche. Che frequentino Ingegneria o Giurisprudenza, Scienze della vita e Medicina o Lingue straniere e Matematica, i laureati all’università di Pisa sono sempre una garanzia di qualità. —

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