Il presidio
Pisa-Livorno: verso il derby a porte chiuse
Stamani si riunisce il direttivo della Lega di serie B dopo gli indirizzi dettati dal governo, poi l’annuncio ufficiale
PISA. Verso il derbyssimo a porte chiuse. I provvedimenti del consiglio dei ministri per l’emergenza coronavirus condizioneranno inevitabilmente il calendario degli eventi sportivi. Nell’agenda dettata dal premier Giuseppe Conte per i prossimi trenta giorni è previsto anche lo stop a tutte le manifestazioni sportive a livello professionistico e dilettantistico. Le partite di calcio, semmai, potranno avvenire solo a porte chiuse. Pisa-Livorno si dovrebbe giocare quindi senza la presenza del pubblico.
L’annuncio ufficiale è atteso per questa mattina da parte della Lega B durante il consiglio direttivo straordinario convocato e presieduto da Mauro Balata, che ieri pomeriggio è stato in contatto continuo con i venti presidenti delle società di B.
Rispetto alla serie A e alla C va detto che in serie B, da quando è scattata l’emergenza, è stata rinviata una sola partita: Ascoli Cremonese dello scorso 22 febbraio. Ad esempio ieri sera Ascoli-Chievo Verona, inizialmente rinviata, si è giocata a porte chiuse, mentre Pescara-Spezia si è svolta davanti al pubblico dello stadio Adriatico.
Per la prossima giornata di B, la 28ª, era già stato previsto lo svolgimento a porte chiuse delle partite Pordenone-Cittadella e Venezia-Crotone, mentre per tutte le altre gare, compreso il derby Pisa-Livorno, non erano stati presi provvedimenti, ragionando sempre in base ad eventuali emergenze territoriali. Tanto che lunedì pomeriggio alle 15 era stata aperta la prevendita per il derby di sabato all’Arena (ore 18) e nel giro di poche ore erano terminati i tagliandi in curva Nord e il mattino seguente anche la gradinata e la Sud, riservata interamente ai tifosi del Livorno, erano già sold out.
Restavano pochissimi biglietti di tribuna inferiore e circa 400 tagliandi di tribuna superiore. Qualcuno ieri, in pochi a dir la verità, ha comprato il biglietto, altri invece hanno telefonato alla sede del Pisa per saperne di più, ma ovviamente il club è legato alle decisioni che arrivano dal governo e dagli organi del calcio.
La sensazione è che saranno giocate tutte le partite a porte chiuse: sembrano molto improbabili la sospensione temporanea del campionato ed un eventuale slittamento del calendario. Il Pisa a questo punto dovrebbe giocare a porte chiuse anche la partita di venerdì 13 marzo in casa della Salernitana e quella di sabato 21 con il Pescara all’Arena.
Per il derby potrebbero esser presi anche provvedimenti piuttosto restrittivi, come quello di far accedere al campo solamente i giocatori e gli addetti ai lavori dei due club ed i mezzi di soccorso e quelli di polizia e vigilanza, mentre anche giornalisti e fotografi potrebbero essere esclusi dall’accesso al campo, alla tribuna e alla sala stampa.
Le città di Pisa e Livorno, come il resto d’Italia, guardano con preoccupazione all’evolversi della situazione, ma in loro c’è anche un pizzico di amarezza e dispiacere per quello che doveva essere uno spettacolo sportivo e che con tutta probabilità sarà una partita disputata in un clima surreale.
Un derby che resta fondamentale per la salvezza del Pisa e per l’orgoglio di un Livorno che ha raccolto quattro punti nelle ultime due partite nonostante l’ultimo posto. Un derby che non sarà il solito derby. —
Andrea Chiavacci
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