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l'intervista

Coronavirus, Franconi istituisce il Centro operativo: «Ma non facciamoci aggredire dal panico»

Tommaso Silvi
Il sindaco di Pontedera Matteo Franconi
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Il sindaco di Pontedera Matteo Franconi

Il sindaco di Pontedera: «Le due persone positive al tampone non presentano sintomi aggressivi. Non paralizziamo la città» 

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PONTEDERA. Poco dopo le 12 di ieri, il sindaco Matteo Franconi ha firmato l’ordinanza che istituisce il Centro operativo per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Sul territorio comunale sono due le persone risultate positive al tampone, mentre sono più di dieci quelle che stanno attraversando il periodo di quarantena domiciliare. Il Centro operativo comunale ha il compito di raccogliere, analizzare e diffondere tutti gli aggiornamenti legati al Covid-19 nel comune di Pontedera, oltre a coordinare l’assistenza nei confronti dei pazienti in quarantena, e quindi impossibilitati a uscire di casa. Il Coc è attivo 24 ore e si scioglierà solo quando Franconi lo riterrà opportuno. «Stiamo monitorando la situazione con tutti gli strumenti a nostra disposizione. Le due persone risultate positive al tampone – dice il sindaco – sono a casa e stanno bene, non presentano sintomi particolarmente aggressivi. Ai pontederesi dico di non farsi prendere dal panico, non paralizziamo la città».

C’è un allarme coronavirus sul territorio comunale?

«Non credo sia giusto parlare di allarme. Stiamo prendendo tutte le precauzioni possibili per garantire la salute della popolazione, seguendo le direttive ministeriali e restando in stretto contatto con le autorità sanitarie, locali e nazionali».

Come sta lavorando l’amministrazione comunale?

«Il Centro operativo comunale è pronto a ogni evenienza. Abbiamo a disposizione anche il sistema di Alert System, per comunicare con i cittadini contattandoli direttamente al telefono di casa. Tutti gli uffici del Comune sono regolarmente aperti, al personale è stato spiegato di attenersi alle misure di prevenzione decretate dal ministero, come mantenere un metro di distanza da altre persone e lavarsi spesso le mani. E nei prossimi giorni procederemo all’igienizzazione delle scuole cittadine e degli scuolabus. Tutti stiamo cercando di fare al meglio il nostro lavoro, con l’obiettivo primario di tutelare la salute pubblica».

C’è il rischio di una psicosi cittadina?

«Non deve esserci, anche perché al momento non abbiamo alcun elemento che ci possa indurre a barricarci in casa. Ci sono alcune semplici regole da seguire, ma la gente a Pontedera può andarsene in giro tranquillamente. Non dobbiamo bloccare la città, svuotarla e quindi farci prendere dal panico».

Quando terminerà l’attività del Centro operativo comunale?

«Al momento non c’è una data. Quando valuteremo opportuno scioglierlo, lo faremo attraverso un’apposita ordinanza. Ora, però, è il momento di vigilare su quanto sta accadendo, in modo da poter prendere le decisioni migliori nel minor tempo possibile. Ringrazio tutte le persone che stanno lavorando senza sosta nel pieno interesse della collettività. È un momento in cui dobbiamo essere bravi a mantenere alta l’attenzione, ma senza creare allarmismi privi di fondamento che portano solo paura ingiustificata. Servono lucidità e accortezza». —Tommaso Silvi


 

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