Una città in comune «Una scelta legata al potente di turno»
«Mentre gli artisti di strada vengono cacciati dalle piazze, negli stessi luoghi vengono paracadutate statue che vi rimangono per anni solo perché a volerlo è il potente di turno. E tutto questo mentre la Domus Galileiana viene lasciata nel più completo abbandono». A denunciarlo è “Una città in comune” chiedendo all’amministrazione comunale se ha risposto alla richiesta della Soprintendenza di ricevere il progetto per la collocazione della statua di Galileo Galilei inaugurata ieri e provvisoriamente installata in largo Menotti. «L’assessore (sfiduciato) Buscemi aveva fatto il suo roboante annuncio, ma la Soprintendenza non aveva ancora ricevuto le carte – sottolinea la forza di opposizione –. Quelle carte sono arrivate nel frattempo? La Soprintendenza ha approvato il progetto? ».
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