Il Tirreno

Pisa

75 anni fa la morte di Salvestroni: eroe della Resistenza partigiana

Bruno Possenti (presidente provinciale ANPI Pisa)
75 anni fa la morte di Salvestroni: eroe della Resistenza partigiana

IL 2 marzo del 1945 moriva nel campo di concentramento nazista di Ebensee uno degli storici animatori dell’antifascismo pisano 

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il ricordo

A 75 anni dalla morte di Cesare Salvestroni, pubblichiamo il ricordo inviatoci dall’Anpi provinciale che ripercorre la storia del partigiano combattente e responsabile militare del Comitato di liberazione nazionale della provincia di Pisa, catturato dai nazisti nel maggio 1944 e deportato prima a Mauthausen e poi a Ebensee, dove morì il 2 marzo 1945. A Cesare Salvestroni è dedicata una strada nel quartiere di Porta a Lucca e il tiro a segno sul viale delle Cascine per aver fatto parte della rappresentativa italiana a Stoccolma nel 1929.

Cesare Salvestroni era nato a Pisa il primo maggio 1897.

Diplomatosi agrimensore, si iscrisse alla Scuola superiore di Medicina e Veterinaria dell’Università di Pisa. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale come sottotenente del Genio Guastatori. Fu decorato con Croce al Merito.

Nell’anno accademico 1920-21 conseguì la laurea in Medicina veterinaria. Vinse poi il concorso per assistente di ruolo alla cattedra di Zootecnia.

Il 31 dicembre 1927 fu costretto alle dimissioni per aver rifiutato la tessera del partito fascista.

Animatore dell’antifascismo clandestino e organizzatore della Resistenza armata a Pisa, fu responsabile della Giunta militare del C.L.N. provinciale, dove rappresentava il Partito d’Azione.

Catturato nel maggio 1944 da una pattuglia di nazisti, fu torturato. Rifiutò di fare i nomi dei compagni di lotta. Fu deportato prima nel campo di Mauthausen, poi nel sottocampo di Ebensee.

Si spense nella cella di tortura il 2 marzo 1945.

Il primo gennaio 1946, la Giunta della Liberazione presieduta dal Sindaco Italo Bargagna gli conferì l’Attestato di Cittadino Benemerito con medaglia d’oro.

A 75 anni dalla sua morte, l’Anpi indica a tutti, in particolare ai giovani, la figura di Cesare Salvestroni quale esempio luminoso di passione civile e coerenza morale. —

Bruno Possenti

(presidente

provinciale

ANPI Pisa)

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