Il presidio
Terzo nucleo familiare finisce in quarantena
Due avieri americani di base a Camp Darby sottoposti ieri pomeriggio al tampone dopo aver accusato tosse e febbre per alcuni giorni
pisa. Terzo nucleo familiare costretto alla quarantena dall’ordinanza del sindaco Michele Conti dopo la segnalazione dell’Area Igiene Pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl.
Terza quarantena
Si tratta di un residente a Pisa che «avrebbe avuto contatti stretti con un caso confermato di malattia infettiva diffusiva» spiega la nota del Comune. Il nucleo familiare della persona da ieri pomeriggio deve sottoporsi alla misura della quarantena nella propria residenza fino all’8 marzo (quattordicesimo dall’ultimo giorno del contatto stretto) con sorveglianza attiva svolta dal personale sanitario Asl. «Viene raccomandata, inoltre, la misura dell’isolamento fiduciario per la stessa durata anche per i soggetti conviventi» conclude il Comune.
Avieri Usa controllati
Ieri intorno alle 16 due avieri americani sui 30 anni compagni di stanza a Camp Darby, dopo alcuni giorni di isolamento nella base Usa, sono stati portati a Cisanello e sottoposti a tampone. Nei 14 giorni precedenti sono sempre rimasti nella base. Lamentano tosse, mal di gola e febbre. Stamani sarà reso noto l’esito del test.
Nuova tenda a Cisanello
È stata sostituita per problemi di stabilità la prima tenda montata martedì sera davanti all’ingresso del Dea-Dipartimento di emergenza-accettazione dell’ospedale di Cisanello, per consentire il pre-triage per l’emergenza Covid-19. La giornata ventosa ha fatto emergere infatti delle difficoltà di ancoraggio non superabili ed è quindi stata sostituita da una struttura più solida, fornita dal Coordinamento regionale delle maxi-emergenze.
La struttura, che di fatto è un prolungamento esterno dell’ingresso, convoglierà tutti gli accessi pedonali al pronto soccorso suddividendoli in pazienti che hanno sintomi respiratori (tosse, raffreddore, febbre) senza una storia epidemiologica positiva per il Covid-19; pazienti con sintomi respiratori e con una storia epidemiologica positiva per il Covid-19. Appena ultimato il collaudo e allestita con gli arredi necessari, la tenda è diventata operativa dal primo pomeriggio con personale dotato dei dispositivi di protezione individuale previsti. —
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