Il Tirreno

Pisa

le categorie economiche 

Strutture ricettive, ristorazione e trasporti lanciano l’Sos

2 MINUTI DI LETTURA





Pisa. Utilizzare le risorse della tassa di soggiorno per abbattere la tassazione locale e istituire un tavolo di crisi per per sostenere le imprese della filiera turistico-ricettiva della città. È quanto scrivono in una lettera indirizzata al sindaco Michele Conti, la presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Federica Grassini e il presidente di Federalberghi Pisa Andrea Romanelli che parlano di «impatto dveastante» dell’esplosione dell'emergenza coronavirus a causa delle disdette agli hotel e delle mancate prenotazioni. «Ogni programmazione economico-finanziaria è saltata, la stagione è già adesso irrimediabilmente compromessa - affermano -. Dobbiamo salvaguardare imprese e lavoratori del turismo, e a tal fine chiediamo al sindaco un intervento diretto finalizzato alla sospensione delle tasse Imu, Tasi e Tari, impiegando per tale scopo i proventi della tassa di soggiorno».

Una emergenza che preoccupa anche Confesercenti. «Guai a sottovalutare le conseguenze devastanti che questa crisi sta avendo sull’economia locale, soprattutto quella del turismo, del commercio e dei pubblici esercizi - afferma Alessio Lucarotti, presidente Confesercenti Toscana Nord - è necessario che la politica metta mano immediatamente ad una serie di provvedimenti concreti, a cominciare con il decretare lo stato di crisi dei settori più colpiti». Lucarotti pensa al «differimento del pagamento dei contributi previdenziali e del pagamento delle imposte dirette e indirette per un periodo coincidente col perdurare della crisi e, comunque, non inferiore a dodici mesi come già avvenuto per gli eventi sismici, la riduzione dell’aliquota Irpef, fino ad una accesso agevolato al credito e la sospensione del pagamento delle rate dei mutui».

E della necessità di «misure urgenti per proteggere le imprese sia a livello nazionale ed anche a livello locale» parla anche Cna di Pisa riferendosi a tutte le attività legate al turismo rischiano di essere messe in ginocchio: attività ricettive , ristorazione trasporti con bus, Ncc e taxi soprattutto. «Stanno arrivando, sia dal nostro paese che dall’estero, disdette a tutti i livelli. Il mese di marzo è già praticamente saltato, se l’onda di disdette dovesse estendersi anche alla Pasqua le conseguenze saranno irrimediabili – ha dichiarato il presidente pisano Francesco Oppedisano – si chiede il massimo impegno anche a livello locale, affinché siano attivate le possibili e opportune misure di sostegno alle imprese del comparto turismo e trasporto in particolare. Anche dalle nostre parti ad esempio nel trasporto persone si registra una forte contrazione della domanda per gli effetti dei provvedimenti di contenimento adottati sul coronavirus: le disdette delle prenotazioni arrivano fino all’80%; ci sono disdette anche per i servizi di trasporto scolastico per le gite scolastiche e per le minacciate chiusure delle scuole». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web