Italia
Famiglia di Ponsacco confinata in casa
Il provvedimento dopo il contatto con l’imprenditore fiorentino positivo al tampone del Covid-19 avvenuto il 14 febbraio
PONSACCO. Una famiglia di italiani in quarantena a Ponsacco perché entrata in contatto con l’imprenditore fiorentino di 63 anni risultato positivo al coronavirus e che si trova ricoverato all’ospedale di Ponte a Niccheri. Dal Comune la sindaca Francesca Brogi, che l’altra sera ha firmato l’ordinanza poi comunicata alla famiglia in questione, fa sapere che le persone in quarantena stanno bene e che si tratta di una misura precauzionale, in linea con le indicazioni dell’Asl Toscana Nord Ovest e con i protocolli ministeriali.
Rassicurazioni che hanno comunque creato tante discussioni tra i cittadini di Ponsacco e alimentato il timore che la malattia si possa diffondere anche dalle nostre parti. Una situazione inevitabile, visto cosa sta succedendo al Nord Italia e gli effetti che i vari focolai del coronavirus stanno avendo nel resto del Paese.
La famiglia in quarantena, secondo le informazioni diffuse dal Comune di Ponsacco, è entrata in contatto con l’imprenditore il giorno di San Valentino, il 14 febbraio. Ma solo quando il 63enne è risultato positivo al tampone per riconoscere la patologia, è scattato l’allarme per i ponsacchini. Il 25 febbraio, infatti, al fiorentino è stato chiesto di ricostruire i suoi movimenti e di indicare le persone con cui era entrato in contatto. Nella lista è così finita anche la famiglia messa in quarantena dall’ordinanza della sindaca Brogi. Secondo quanto spiegato dall’Asl, ancora nessun tampone per il coronavirus è stato fatto nella casa di Ponsacco dove sono “recluse” le persone indicate dall’imprenditore. Verrà effettuato solo in caso di sintomi che, al momento, non sembrano esserci.
L’ordinanza del Comune prevede che siano forniti loro cibo e acqua, ma che siano anche sottoposto anche a controlli molto frequenti per monitorare attentamente la situazione. Almeno fino al 2 marzo, giorno in cui la quarantena cesserà, visto che il contatto con l’imprenditore risultato positivo al coronavirus è avvenuto il 14 febbraio.
«Ci tengo a specificare che la situazione è del tutto sotto controllo – ha detto Brogi –. Non è il caso di allarmarsi, i familiari ad oggi stanno tutti bene e non hanno manifestato nessun sintomo. La misura è preventiva e a tutela di tutti i cittadini. L’ordinanza è stata firmata in pieno accordo con il prefetto e con il responsabile del Dipartimento di prevenzione e nel pieno rispetto delle disposizioni normative emanate per contrastare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. In accordo con le linee guida emanate dalla regione toscana e condivise dalla prefettura, le scuole non verranno chiuse e neppure verranno interrotte le manifestazioni, perché ad oggi non ci sono motivi per farlo. La situazione è costantemente sotto monitoraggio e qualora dovesse cambiare, evolveranno anche le misure da prendere e i cittadini saranno prontamente informati».
Intanto a Ponsacco non si fa altro che discutere su questo caso che investe in pieno la comunità. E, naturalmente, il luogo di confronto sono i social network, in cui in tanti cercano di placare gli animi di chi vorrebbe sapere a tutti i costi i nomi delle persone in quarantena. —
A.Q.
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