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La Normale splende su RaiUno, stasera le scene pisane de “L’amica geniale”

Carlo Venturini
La Normale splende su RaiUno, stasera le scene pisane de “L’amica geniale”

Lo sceneggiatore Basili: «La Scuola è geniale, e si sapeva Ma è anche molto ospitale, e questo si sapeva meno»

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«La scuola Normale è geniale, e si sapeva. Ma è anche ospitale, e non si sapeva».

Lo afferma a Il Tirreno lo scenografo de “L'amica geniale” Giancarlo Basili poco prima della messa in onda (stasera su RaiUno) della puntata “tutta pisana” della fiction. E lo stesso Basili, già scenografo di Pupi Avati, Salvatores, Nanni Moretti, Carlo Mazzacurati, Ferzan Ozpetek, ricorda la straodinaria figura di Maurizio Piegaja del Royal Victoria Hotel dove sono stati ricreati il ristorante e il collegio Timpanino dove c'era la stanza da letto e di studio di Elena.

«Avevamo timore a girare nella Scuola perché si trattava di un'università viva, vegeta e illustrissima. Temevamo intoppi o di sentirci come ospiti non graditissimi. Ed invece sono stati eccezionali, in tanti anni di mia attività non mi sono mai trovato così bene come in quella location».

La Normale era tappa quasi obbligata perché Elena, coprotagonista della storia, lascia, quasi “tradisce” Lila perché si allontana da lei per trasferirsi alla Normale dove ha vinto una borsa di studio. Girare alla Normale era quasi un obbligo ma non era così scontato. «Ho fatto i dovuti sopralluoghi sapendo che allestire una location all'interno di una vera università non è facile. Lo staff interno della Normale ci ha fornito addirittura una ricerca storica sulla Normale degli anni '60 e con grande meraviglia, mi hanno detto che gli arredi originali, i mobili e le lampade degli anni '60, erano perfettamente conservati in loro depositi. È stato un privilegio lavorare così».

Che volere di più? «Infatti. Ho scelto, ho optato per fare una scenografia leggera, quasi grafica, come se non ci fosse proprio. C'è stato solo qualche ritocco per un piccolo salto a ritroso nel tempo».

Basili era già stato a Pisa per girare “L'amore ritrovato” di Carlo Mazzacurati e la città deve a lui il rifacimento dell'albergo diurno, il Cobianchi, e l'illuminazione a fiamma calda di tutti i lungarni, illuminazione che contagiò anche altre strade e piazze pisane. E nell'occasione del film di Mazzacurati Basili conobbe Maurizio Piegaja. «È una persona straordinaria, così come il suo Royal Victoria Hotel, dove per “L'amica geniale” ho ricostruito sia la stanza di Elena che il ristorante dove la stessa fa il primo pranzo col suo compagno. E ricordiamoci che proprio davanti all'hotel passa il corteo dei primi moti di protesta operaia, quello degli operai della Saint Gobain».

Anche in questo caso la scenografia è stata rigorosa ma minimale. «Piegaja mi ha concesso di tinteggiare alcune pareti e poi mi ha fornito degli arredi originali che conservava. Non posso fare altro che sottolineare la sua competenza, accortezza e disponibilità».

La realizzazione delle riprese in città, è stata possibile grazie alla collaborazione tra il Comune di Pisa e Toscana Film Commission, che ha assistito la produzione anche attraverso la messa a disposizione di tutti gli spazi delle Manifatture Digitali Cinema di Pisa. —

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