Il Tirreno

Pisa

Sospensioni dalle lezioni fino a 15 giorni, arrivano le sanzioni post-occupazioni

Danilo Renzullo
Due foto significative dei danni causati durante l’occupazione dell’istituto Pacinotti di via Croce
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Due foto significative dei danni causati durante l’occupazione dell’istituto Pacinotti di via Croce

Pisa: 35 studenti “condannati”. Per alcuni c’è l’obbligo di un percorso rieducativo da svolgere con volontari e operatori sociali

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PISA. Sospensioni, viaggi d’istruzione sospesi e un percorso “rieducativo” da svolgere con volontari ed operatori sociali. Si chiude con almeno 35 studenti “condannati” e almeno altri dieci in attesa di “giudizio” la prima parte delle indagini avviate dagli istituti superiori pisani per individuare gli alunni che hanno promosso e partecipato all’ondata di occupazioni che lo scorso gennaio ha paralizzato la didattica provocando ingenti danni in varie scuole. “Inchieste” interne che potrebbero terminare con una pioggia di sanzioni e provvedimenti disciplinari.

I primi si materializzeranno la prossima settimana, quando per almeno 35 studenti dell’istituto Da Vinci-Fascetti scatteranno le sospensioni dalle attività scolastiche inflitte nei giorni scorsi dai consigli di classe che, valutata ogni singola posizione, hanno definito le punizioni che si aggiungono alle denunce presentate alle forze dell’ordine per cercare di individuare anche i ragazzi esterni alla scuola che hanno partecipato all’occupazione. Per la maggior parte degli alunni, quasi tutti minorenni, è stata applicata una sospensione di due settimane. Per chi ha avuto un ruolo marginale nell’azione di protesta conclusa con migliaia e migliaia di euro di danni, sarà invece allontanato per sette giorni dai banchi di scuola. I destinatari dei provvedimenti più pesanti dovranno inoltre impegnarsi in attività sociali da svolgere accanto ai volontari e agli operatori sociali di enti ed associazioni del territorio. A tutti è stato chiesto di contribuire economicamente all’acquisto degli arredi e del materiale scolastico rubato o andato distrutto e di sostenere le spese per far fronte ai circa 15mila euro di danni provocati durante l’occupazione. Fondamentale per l’individuazione degli occupanti e dei ragazzi che si sono resi responsabili dei vandalismi e dei furti è stato il sistema di videosorveglianza interno che, prima di essere oscurato e danneggiato, ha immortalato l’azione di decine di ragazzi.

È composta invece da una decina di nomi la lista provvisoria degli studenti che hanno partecipato alle occupazioni degli istituti Santoni e Gambacorti. Si tratta di alunni che hanno ammesso di aver preso parte alla protesta, ma non di aver contribuito all’elenco dei vandalismi che hanno provocato alcune migliaia di euro di danni soprattutto nella scuola di via Possenti, costretta a chiudere per alcuni giorni per permettere le operazioni di pulizia e sanificazione degli ambienti invasi dalla polvere antincendio degli estintori svuotati in aule e corridoi e per ripristinare gli arredi e le attrezzature danneggiate. L’attenzione è concentrata soprattutto su un gruppo di esterni, la cui composizione potrebbe essere identificata grazie ad alcune segnalazioni anonime arrivate alla dirigenza. Per far fronte ai danni, gli studenti hanno avviato una raccolta fondi.

Le indagini proseguono anche all’istituto Pacinotti dove, in attesa dell’individuazione dei responsabili che hanno devastato la scuola, sono stati sospesi i viaggi d’istruzione. —
 

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