Il presidio
Il sindaco: «Al setaccio tutte le pratiche degli uffici coinvolti»
Relazione di Conti in consiglio comunale: i dirigenti hanno disposto il controllo degli atti relativi non solo agli ultimi 18 mesi ma anche del periodo precedente
PISA. «I dirigenti hanno disposto il controllo puntuale delle pratiche degli uffici coinvolti, non solo riguardanti gli ultimi 18 mesi ma anche nel periodo precedente». Lo ha annunciato il sindaco Michele Conti durante il consiglio comunale di ieri sull’argomento presentato dai consiglieri di opposizione relativo alle indagini che hanno coinvolto alcuni dipendenti comunali. «Le indagini in corso, sulle quali vige il segreto istruttorio a cui tutti ci dobbiamo attenere, sono l’occasione per incrementare verifiche e controlli, nell’ambito di un fisiologico processo di revisione del rischio, con lo spirito di garantire la massima trasparenza dell’operato degli uffici ed il pieno rispetto della legalità. Tutti i cittadini, in particolare chi riveste un ruolo pubblico, ha il dovere di riporre la massima fiducia nella magistratura e agevolarla nel proprio lavoro per far piena luce sui fatti. Il resto sono chiacchiere inutili».
Il sindaco ha fatto riferimento anche ad altri episodi recenti: «È notizia di pochi giorni fa che la Guardia di Finanza ha indagato tre dipendenti comunali di Pontedera per truffa aggravata ai danni dello Stato, falsità ideologica e abuso d’ufficio. Nei giorni scorsi abbiamo letto di un’inchiesta condotta dalla Procura Antimafia di Firenze che ha coinvolto addirittura un assessore del Comune di San Miniato, tanto per rimanere in luoghi a noi vicini. Non mi sentirete mai, però, avventurarmi in giudizi spericolati o sillogismi improbabili per speculare politicamente su vicende personali. Ho sentito invece il dovere, sempre per garantire la massima trasparenza, di comunicare tempestivamente per avvertire la cittadinanza di quello che stava accadendo appena siamo stati messi a conoscenza delle indagini».
In particolare, sottolinea Conti, «ho provveduto a trasmettere l’atto notificato a Palazzo Gambacorti dalle autorità giudiziarie al segretario comunale come responsabile anticorruzione dell’ente per l’immediata adozione degli atti di competenza nei confronti dei dipendenti coinvolti: l’atto di contestazione degli addebiti per l’avvio dei procedimenti disciplinari, la sospensione dal servizio e altri provvedimenti amministrativi conseguenti. Ho già dichiarato, e lo ribadisco, che chi lavora negli enti pubblici è tenuto a doveri particolari, maggiori rispetto alle altre categorie di lavoratori partendo da quelli minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta, espressi nel codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni ai sensi del Dpr 62/2013, integrati e specificati nel codice di comportamento del Comune di Pisa».
Su questo fronte, aggiunge il sindaco, «la nostra amministrazione ha dotato l’ente di tutti gli strumenti necessari per garantire il corretto funzionamento degli uffici, approvando in giunta nel gennaio 2019 il “Piano Triennale della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2019-2021” e le “Misure Anticorruzione 2019-2021” contenenti le aree di rischio e le misure preventive. Ma abbiamo fatto anche di più, deliberando sempre in giunta, per la prima volta al Comune di Pisa, un disciplinare sulla rotazione ordinaria e straordinaria del personale, che costituisce uno dei principali strumenti di prevenzione della corruzione ed insieme un criterio organizzativo che può accrescere le conoscenze e la preparazione professionale del lavoratore». —
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