Serrata di protesta contro l’emergenza dei furti in centro
La proposta-provocazione è di Confesercenti Toscana Nord Nella notte spaccata ai danni di un negozio in corso Italia
pisa. «Cosa deve succedere ancora perché qualcuno si accorga che in centro c’è un’emergenza sicurezza? Venerdì notte ennesima spaccata ai danni di un negozio in corso Italia con il furto del registratore di cassa e danni ingenti alla vetrina. Siamo esasperati e non escludiamo azioni di protesta clamorose, come una serrata».
È davvero amaro lo sfogo di Confesercenti Toscana Nord dopo l’ennesimo furto ai danni di un’attività commerciale del centro, “Equivalenza, l’essenza del profumo” in corso Italia. A pochi passi, in via Turati, furto e danni anche da “Pastamania”.
Sono il presidente area pisana Luigi Micheletti e il coordinatore centro storico Francesco Mezzolla ad alzare i toni della denuncia. «Che dobbiamo fare per essere ascoltati? Evidentemente non basta una serie incredibile di furti e atti vandalici sempre nelle stesse zone del centro che dovrebbero essere le più controllate – attaccano ancor Micheletti e Mezzolla – per far capire che i discorsi non servono a niente. Al prefetto abbiamo chiesto infinite volte la convocazione immediata di un comitato dell’ordine pubblico coinvolgendo le associazioni di categoria. Nessuna risposta. E poi vediamo il suo solerte impegno a raccogliere le richieste di incontro da parte dei commercianti di una zona industriale della provincia. Comportamento lodevole, peccato che quella solerzia non è stata ancora vista per il centro storico di Pisa».
Per i due dirigenti di Confesercenti «è del tutto evidente che le telecamere, pur apprezzando lo sforzo che ha portato ad una maggiore copertura del territorio, da sole non servono a niente. Forse permetteranno di individuare il colpevole che poi una volta arrestato sarà rilasciato il giorno dopo. Ma questo non ripaga i danni alle attività che nella maggioranza dei casi sono economicamente superiori al bottino. Occorrono uomini, un presidio capillare. E se qualcuno dice che gli uomini già ci sono, vuol dire che sono organizzati in maniera non efficace».
Micheletti e Mezzolla concludono con una provocazione: «Proponiamo una serrata simbolica di mezz’ora di tutte le attività del centro storico. Forse in questa maniera qualcuno capirà che noi commercianti siamo all’esasperazione». —
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