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Scoprono i ladri in casa, si chiudono a chiave in camera
Nel tardo pomeriggio due coniugi hanno sorpreso alcune persone nella loro abitazione a Pisa: rubati oggetti in oro
PISA. «Stanotte non sono riuscita a dormire. Avevo gli incubi. Ritrovarsi i ladri in casa è un’esperienza che non auguro a nessuno di provare. Un episodio devastante sotto il profilo psicologico. Penso che mi ci vorrà del tempo per buttarmi tutto alle spalle». È ancora sotto choc Graziella Manola Galli, 67 anni, da poco in pensione (era impiegata all’ospedale). Giovedì pomeriggio, suo marito e lei si sono ritrovati i ladri in casa. I malviventi sono riusciti a raggiungere la finestra di camera, al primo piano della loro abitazione, una quadrifamiliare in via Livornese nel quartiere de La Vettola a Pisa. Un blitz di pochi minuti, ma ben studiato. . Con un gesto rapido, forse un paio di persone, usando verosimilmente una mazza di ferro, hanno spaccato il vetro, sono entrate, hanno messo a soqquadro tutta la stanza e, dopo essersi chiusi dentro, hanno portato via alcuni oggetti in oro. Mentre Graziella Manola e il marito, Moreno Martolini, 78 anni, anch’egli pensionato, fuggivano di casa in preda al panico, ospitati dai vicini dopo aver avvertito il 113.
Le indagini sono partite subito, ma dei ladri, fuggiti nel frattempo sempre passando dalla finestra rotta, nessuna traccia. Tutto si è svolto nell’arco di pochissimi minuti, con i coniugi Martolini, dentro la palazzina, intenti a svolgere alcune riparazioni. «Eravamo in casa. Vai a pensare che possa succedere una cosa del genere - commenta con l’amaro in bocca la signora Graziella Manola - eppure è accaduto».
Erano da poco passate le 18,30. La signora Graziella stava aiutando il marito intento su una scala a riparare la cappa di aspirazione della cucina, quando la coppia ha udito un tonfo fortissimo, seguito da un rumore di vetri rotti. Ed è scattato il panico. Un controllo esterno ed uno interno dell’abitazione, conclusosi con la porta di camera chiusa a chiave, ha fatto scattare l’allarme. «La polizia è arrivata subito - continua la signora Graziella -, hanno fatto un ottimo lavoro, per questo ringraziamo di cuore le forze dell’ordine. Ci hanno tranquillizzato, ma purtroppo chi era entrato in casa nostra nel frattempo è riuscito a fuggire, portandosi via alcuni oggetti in oro».
I danni materiali sono ingenti. La finestra di legno è da riparare, i vetri sono rotti e da sostituire, ma anche i danni psicologici sono enormi. «Non le nego che ora, nonostante siamo passate diverse ore - conclude la signora Graziella -, sia ancora molto spaventata per l’accaduto. Non è la prima volta che ci ritroviamo alle prese con episodi del genere. Era giù accaduto alcuni anni fa quando abitavamo in via Lenin, a San Martino Ulmiano, e sinceramente speravamo di non ripetere questa triste esperienza». —
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