Lavoratori in sciopero nell’area di servizio
migliarino. Braccia incrociate ed attività paralizzate. Con sei ore di sciopero, gli undici addetti al distributore di carburanti e del bar dell’area di servizio di Migliarino Sud ieri hanno manifestato contro il mancato passaggio di gestione dei servizi che si sarebbe dovuto concretizzare lo scorso novembre. La mobilitazione, promossa da Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl, si inserisce in una lunga trattativa sindacale partita tre mesi fa, ma arenatasi di fronte alle difficoltà economiche di Sav sas, la società che attualmente gestisce l’area di servizio che, in assenza di una soluzione, rischia di chiudere. «Nei mesi scorsi, c’è stata la gara di Autostrade per assegnare la concessione dell’area di servizio - spiegano i sindacati -. La gara è stata vinta da Maglione srl (società che gestisce l’insegna Sarni), che sarebbe dovuta subentrare lo scorso 15 novembre nei servizi di ristorazione, bar e del distributore di carburanti a marchio Api. Il passaggio non si è però concretizzato a causa della critica situazione economica di Sav sas, che non riesce a liquidare i Tfr dei dipendenti». Passaggio fondamentale, quest’ultimo, per permettere il trasferimento dei lavoratori al nuovo gestore. Nonostante le pressioni delle organizzazioni sindacali, la vecchia società non è riuscita a trovare una soluzione. «Da mesi - proseguono i sindacati -, i lavoratori attendono risposte continuando ad operare in una situazione di estrema incertezza». Per cercare una soluzione e scongiurare l’aggravarsi della crisi, il Comune di Vecchiano ha attivato un tavolo istituzionale per promuovere un confronto tra tutte le società coinvolte. «Nel primo incontro, convocato per la scorsa settimana, l’unica notizia emersa è stata la volontà di Sav sas di chiudere il prima possibile», proseguono i rappresentanti dei lavoratori che lanciano l’allarme sulla tenuta occupazionale e chiedono a tutte le società coinvolte (Sav sas, Maglione srl, Autostrade per l'Italia, Api Ip e Autogrill) di «trovare una soluzione per garantire la continuità occupazionale e salariale dei lavoratori». — D.R.
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