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Ad Asciano la “Casa condivisa” della Società della Salute

Ad Asciano la “Casa condivisa” della Società della Salute

Il progetto, che si sviluppa su due appartamenti, consentirà di sperimentare soluzioni di co-abitazione per persone disabili. A gestirla Anffas, Aidp e Unitalsi

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SAN GIULIANO TERME. Si chiama “Casa condivisa” e nasce allo scopo di sperimentare soluzioni di co-abitazione assistita per persone disabili che hanno effettuato un training preparatorio alla convivenza o con un buon livello di autonomia e di consapevolezza. Fin dai prossimi giorni darà ospitalità a tre persone, tre uomini. Ma avrà anche ulteriori utilizzi in futuro, con il medesimo obiettivo: assistere e insieme favorire l’autonomia di persone affette da disabilità.

La “Casa Condivisa” è la struttura inaugurata ieri ad Asciano nell’ambito del progetto Co-living della Società della Salute della Zona Pisana, che rientra nel percorso di attuazione della legge sul “Dopo di noi” da parte della Regione. È composta da due appartamenti all’interno del fabbricato dell’ex rammendificio di Asciano che le Figlie di San Francesco, proprietarie dell’immobile, hanno concesso in comodato gratuito alla Sds pisana. Nel primo appartamento è possibile ospitare fino a 5 persone con disabilità, che vivranno una esperienza di co-abitazione guidata stabile. Al momento è previsto l'ingresso di tre uomini (di età compresa tra i 25 e i 40 anni). Nei momenti più complessi della giornata (come il risveglio, la sera, i pasti), nella casa ci sarà la supervisione e il sostegno di personale qualificato che, oltre a fungere da “facilitatore” delle relazioni tra inquilini, lavorerà con i singoli per il raggiungimento degli obiettivi educativi fissati per ciascuno di essi nell’ambito di un “progetto di vita” personalizzato (frequenza di centri, laboratori, inserimenti lavorativi o socio terapeutici, agricoltura sociale). Nel secondo appartamento sono invece previste attività di apprendimento delle autonomie personali e sociali, con possibilità di permanenze di breve periodo per gruppi di giovani con disabilità (non più di 5 persone alla volta) che potranno vivere esperienze che accompagneranno loro e le loro famiglie verso una progressiva autonomia di vita. Al centro della progetto c’è anche l’integrazione della casa nel tessuto territoriale attraverso una rete di relazioni e la collaborazione con le associazioni e la comunità locale. Il progetto Co-Living, di cui è titolare la SdS Pisana, è finanziato dalla Regione ed è realizzato in partenariato con associazioni e cooperative del territorio. La Casa Condivisa, con un budget di 62.974 euro per i prossimi tre anni, sarà gestita da Anffas, all'interno di un raggruppamento con Aipd e Unitalsi, già convenzionato con la SdS Pisana nel progetto Co-Living. Sono stati inoltre investiti 70.000 euro per adattare gli spazi ad abitazione e per gli arredi, di cui 50% a carico della Regione e 50% a carico di Anfass.

«Progetti come questo sono un esempio di buona prassi per una vera inclusione» ha spiegato la presidente della Società della Salute della Zona Pisana Gianna Gambaccini. «Avere nel comune di San Giuliano Terme un'altra struttura destinata all'inclusione sociale tramite l'esperienza della co-abitazione ci riempie d'orgoglio - afferma il sindaco di San Giuliano Sergio Di Maio - Nel nostro comune si tratta della terza struttura». —

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