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Anziano derubato di fucili, soldi e gioielli
L’uomo ha aperto la porta a tre uomini che si sono presentati come tecnici dell’acquedotto e poi lo hanno minacciato
VECCHIANO. È iniziata come una delle tante truffe porta a porta che vengono compiute ai danni degli anziani. È finita come una rapina, con un anziano strattonato e spinto a terra per mettere le mani su 12mila euro, sei fucili e numerosi monili d’oro, anelli, bracciali e collane, preziosi per valore economico e affettivo. Tre uomini, che si sono presentati come tecnici dell’acquedotto, hanno suonato alla porta di casa dove abitano due coniugi di più di 80 anni. Il marito li ha lasciati entrare, colpito dalle loro parole.
Subito gli hanno venduto la storia dell’acqua inquinata dal mercurio con l’invito a mettere al sicuro il prima possibile tutti gli oggetti di valore. Mentre uno dei tre parlava con il pensionato, gli altri due andavano in su e giù per l’abitazione, situata in via dell’Argine Vecchio e dislocata su due piani. Quando hanno visto che c’era un armadio blindato i tre ladri non si sono certo spaventati. Anzi, gli hanno cominciato a dire che doveva essere spostato al pari di altri oggetti di valore. Il pensionato si è reso conto che qualcosa non andava quando ha visto portare in un corridoio l’armadio. Ma a quel punto uno dei rapinatori lo ha spinto lontano dalla porta di ingresso, lo ha minacciato per farlo stare zitto. Poi hanno preso l’armadio blindato e si sono dileguati. Quando l’ottantenne è rimasto da solo si è messo a urlare, ha chiesto aiuto alla moglie che era in un’altra zona della casa e si è accorta solo dopo di quello che era successo. IL figlio, che vive vicino ai genitori, era al lavoro. I tre sono entrati in azione all’ora di pranzo contando sul fatto che i coniugi fossero soli. Uno strazio per l’ottantenne che poi ha raccontato ai carabinieri di Migliarino Pisano di come quei tre sconosciuti sono riusciti ad entrare in casa sua. Si sono approfittati di lui, lo hanno colpito quando stava per reagire e chiedere aiuto. Pesanti i danni che i tre si sono lasciati alle spalle. Probabilmente quando sono entrati in azione pensavano di trovare oggetti d’oro e soldi. Ma non hanno esitato a fare sparire anche i fucili, che sono di proprietà del figlio.
Intanto, i carabinieri rinnovano l’invito a non aprire la porta di casa agli sconosciuti anche quando questi si presentano come operai di aziende di servizi (gas, acqua, elettricità) o come rappresentanti delle forze di polizia. I furti capitati in questo modo sono numerosi, chi ha genitori anziani è invitato a parlare con loro e a metterli al corrente dei rischi che possono correre anche quando pensano di essere al sicuro perché sono tra le mura di casa. –
Sabrina Chiellini
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