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Cittadinanza onoraria alla 46ª e ai big del Pisa, sì del consiglio

Cittadinanza onoraria alla 46ª e ai big del Pisa, sì del consiglio

L’assemblea di Palazzo Gambacorti ha approvato le proposte della giunta Sabato agli Arsenali Repubblicani la cerimonia di consegna alla Brigata Aerea

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PISA. Via libera del consiglio comunale alla proposta di cittadinanza onoraria alla 46ª Brigata Aerea ed a quattro giocatori del Pisa degli anni d’oro. Riguardo alla 46ª la proposta ha ricevuto il voto contrario di Diritti in comune, mentre due consiglieri del Pd non hanno partecipato al voto. Tutti favorevoli i gruppi politici sui calciatori.

La discussione principale si è sviluppata sulle critiche del gruppo del Pd e di Diritti in comune per il mancato o ridotto coinvolgimento delle forze di opposizione nelle proposte di cittadinanza onoraria.

Quest’anno si festeggia l’ottantesimo anniversario della costituzione della 46ª Brigata Aerea. Un motivo in più che ha spinto la giunta a proporre la cittadinanza onoraria alla Brigata con i suoi militari, si legge negli atti, «chiamati quotidianamente a svolgere una molteplicità di compiti, sia in ambito civile che militare, in teatri nazionali ed internazionali». La giunta sottolinea inoltre «il forte legame tra la 46ª ed il territorio pisano e la sua comunità».

Sabato prossimo la consegna della cittadinanza onoraria nel corso di una cerimonia che si terrà nel pomeriggio agli Arsenali Repubblicani.

I quattro calciatori del Pisa di Anconetani: sono due danesi, Klaus Berggreen ed Henrik Larsen, il brasiliano Dunga e l’olandese Wim Kieft.

La proposta del sindaco Michele Conti di conferire la cittadinanza onoraria ad alcuni calciatori stranieri del Pisa è motivata soprattutto dal fatto di «aver contribuito - si legge nella delibera - ai risultati sportivi di eccellenza della squadra di calcio cittadina negli anni d’oro 1982-1991, periodo in cui i nerazzurri parteciparono a sei campionati di serie A e vinsero due Coppa Mitropa sotto la guida del presidente Romeo Anconetani».

Nella delibera si sottolinea «l’attaccamento dimostrato da questi calciatori non solo alla squadra di calcio, ma anche alla città di Pisa che ricordano sempre con affetto». Da queste motivazioni il sindaco ha ritenuto quindi di «proporre il conferimento della cittadinanza onoraria quale segno di riconoscenza e di riconoscimento del contributo che hanno fornito per raggiungere i risultati sportivi di eccellenza che il Pisa Sporting Club ha riportato nel periodo 1982-1991». —

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