Il presidio
Tre colpi di pistola per fermare il ladro in fuga
La polizia blocca un giovane che con un complice aveva cercato di rubare in una casa disabitata in via Lasinio Concessi gli arresti domiciliari
pisa. Tre colpi di pistola per fermare il ladro in fuga. Non ci sarebbe stato questo epilogo se gli agenti delle volanti non avessero avuto le indicazioni precise e mirate di una vicina di casa che li informava in tempo reale del furto in corso in un’abitazione disabitata da tempo dopo la morte dei proprietari in via Lasinio nel quartiere di Barbaricina. Arrivati intorno alle 21 di sabato con due volanti sul posto e schierati i poliziotti per chiudere le possibili vie di fuga dei due soggetti che avevano rotto una finestra per entrare, gli agenti hanno sparato tre colpi di pistola per bloccare uno dei due in fuga. Si tratta di Maverik Gandiglio, 26 anni, nato a Correggio (Reggio Emilia) e residente in via Maggiore di Oratoio.
Nel giugno 2019 Gandiglio era stato arrestato a Cascina in flagranza di reato dopo essere stato preso mentre si arrampicava al primo piano di un condominio. All’arrivo dei carabinieri si era lanciato dal balcone. Inutilmente.
Ieri mattina il giudice Beatrice Dani ha convalidato l’arresto e disposto i domiciliari per Gandiglio (il pm onorario Massimiliano Costabile aveva invocato il carcere) difeso dall’avvocato Elena Doria. Nell’abitazione di via Lasinio è arrivata la figlia dei coniugi deceduti che vive in zona, ma sabato sera si trovava a Livorno. Con il personale della scientifica ha svolto un primo sommario controllo non riscontrando oggetti di valore rubati. Solo danni ai serramenti. Fondamentale l’aiuto della vicina di casa che, insospettita dai rumori, si è affacciata alla finestra guidando passo passo i poliziotti sul posto. Poi ci hanno pensato gli agenti alla cattura del bersaglio mobile. —
P.B.
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