Il Tirreno

Pisa

resa dei conti nel pd 

Sonetti esce sbattendo la porta «Solo scuse, vuole candidarsi»

Francesco Loi
Sonetti esce sbattendo la porta «Solo scuse, vuole candidarsi»

Formalizzate le dimissioni da segretario provinciale, i consiglieri lo attaccano: «Va in Italia Viva per correre alle regionali dopo aver distrutto il nostro partito»

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PISA. Quanto anticipato da Il Tirreno è diventato una comunicazione formale a Simona Bonafè, segretario regionale del Pd. Massimiliano Sonetti lascia la carica di segretario provinciale. Le mosse successive saranno l’uscita dal Pd e il passaggio ad Italia Viva, il movimento di Matteo Renzi. Se Sonetti esce sbattendo la porta («ogni sforzo da me profuso per contenere la litigiosità interna al partito appare vano»), a quella porta i consiglieri regionali Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni, consiglieri regionali, lo accompagnano tra mille accuse («scelta irrispettosa per la comunità guidata per anni», «motivazioni ipocrite», «ha svuotato il partito»).

Anche perché, secondo Mazzeo, la motivazione della decisione di Sonetti è soprattutto una: «Il segretario provinciale del Pd decide di andarsene in Italia Viva solo e soltanto per una propria candidatura al consiglio regionale: quanto di più distante ci sia dal mio modo di fare e vivere la politica».

«Il Partito democratico - scrive Sonetti nella lettera alla Bonafè - come hanno dimostrato i successi pieni raccolti nel 2019 (quando in questo territorio siamo riusciti a costruire la vittoria in tutti i 26 comuni dove si votava per le amministrative) qui ancora più che altrove, e alla luce di quei successi, necessiterebbe di tutt’altro spirito unitario: rassegno quindi le mie dimissioni dal ruolo che ricopro». Infine Sonetti sottolinea che «è sempre più difficile peraltro tenere insieme anime così diverse nel Pd».

Mentre la decisione di Sonetti viene applaudita dall’ex consigliere comunale Giovanni Garzella («sono lieto che si uniscano altre energie con esperienza in Italia Viva. Manca da tempo una forza politica che sappia raccogliere le istanze della società promuovendo politiche per le famiglie e per i lavoratori senza urlare ma ragionando sulle questioni»), il Pd pisano pensa alle prossime mosse. Anzitutto l’attenzione alle campagne elettorali per le regionali e le amministrative a Cascina, poi il congresso per eleggere il nuovo segretario provinciale.

Mazzeo attacca ancora: «Ora se non altro possiamo finalmente far tornare il Pd provinciale ad essere il luogo aperto, di confronto e dialogo che merita di essere anziché uno spazio chiuso e perennemente tenuto “in ostaggio” di discussioni ed incomprensibili equilibrismi interni». Non da meno Pieroni: «Dopo mesi di latitanza si fa finalmente chiarezza su quali fossero le reali intenzioni di Sonetti. Le sue motivazioni per le dimissioni, usate in maniera strumentale tra l’altro, non convincono. La verità è che Sonetti, oltre ad essere il segretario della sconfitta del centrosinistra a Pisa, è colui che ha tenuto inchiodato il partito per interessi personali, facendosi scivolare addosso critiche pesanti di sindaci ed amministratori sul suo operato».

«Ci sarebbe da dire molto anche su quanto scritto nelle motivazioni di questa scelta, ma uso solo un aggettivo: ipocrite», l’affondo di Alessandra Nardini, che aggiunge: «È per me non rispettabile ed avvilente che un segretario decida di abbandonare il proprio partito territoriale di fatto dopo averlo distrutto, svuotato, delegittimato nei suoi organismi dirigenti, mai davvero coinvolti e fatti lavorare. Buona permanenza in Italia Viva - conclude rivolgendosi direttamente a Sonetti - almeno fin quando ti sembrerà la scelta più conveniente». —

Francesco Loi

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