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Lunedì Al teatro nuovo 

Le foibe e l’esodo istriano raccontato dalle vittime

Le foibe e l’esodo istriano raccontato dalle vittime

Lo spettacolo “Memoria e oblio. Le foibe” di Cristina Sarti fa parte delle iniziative organizzate dal Comune per il Giorno del Ricordo

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Pisa. «Un momento pensato per far rivivere, attraverso le testimonianze di chi ha vissuto quella tragedia, le sofferenze vissute dalla popolazione vittima delle foibe».

Così l’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani ha presentato ieri lo spettacolo “Memoria e oblio. Le foibe” che lunedì alle 21 andrà in scena al Teatro Nuovo di Pisa nell’ambito delle iniziative dedicate al Giorno del Ricordo.

Lo spettacolo teatrale, scritto e diretto da Cristina Sarti ispirandosi al libro “Bora. Il vento dell’esilio” di Anna Maria Mori e Nelida Milani, è promosso dal Comune insieme all’associazione culturale “Il Gabbiano” e in collaborazione con l’associazione “Ersart” per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli eccidi e di tutte le vittime dell’orrore delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati. Nel racconto teatrale, riscrittura drammaturgica di Cristina Sarti, i ricordi si confondono con la cronaca, le riflessioni si intrecciano alla memoria, in un viaggio dentro e fuori di sé, nel contesto di una storia drammatica e in parte a lungo negata.

In scena la stessa Cristina Sarti e Daniela Bertini, per restituire la condizione di estrema fragilità e spaesamento, il dolore di un popolo diviso, il sofferente vissuto di entrambe le parti: l’umanità dei “rimasti” e quella degli “andati”, l’orrore delle foibe, vissuto da chi vedeva sparire conoscenti, familiari, da un giorno all’altro.

Ospite d’eccezione dell’evento Lionella Pausin Acquavita, giornalista dei programmi italiani del Centro radio televisivo di Capodistria, Rtv Capodistria, esperta in diritto e tutela delle minoranze (è stata direttrice dell’Università popolare di Buie ed esponente dell’Unione italiana), che introdurrà la messa in scena con una riflessione. Un ringraziamento per i contributi audio in lingua autoctona va a Corrado Cimadori e Renato Suric e per la consulenza musicale della tradizione popolare a Edi Acquavita. Il supporto tecnico per le luci e musiche è di Marina Pieroni, per le videoproiezioni di Mario Russo. —

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