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calci 

Scontro in consiglio comunale sul garante per i disabili

Scontro in consiglio comunale sul garante per i disabili

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calci. È scontro politico a Calci sul tema dell’istituzione del garante dei disabili affrontato in occasione dell’ultimo consiglio comunale. In discussione c’era la richiesta della minoranza relativa appunto alla previsione di questa figura di garanzia rispotto alla quale la maggioranza si è espressa ocn parere contrario. Una decisione ampiamente motivata dai consiglieri comunali di maggioranza che sostengono come la mozione della minoranza desse per scontata la necessità del garante. «L’amministrazione comunale ha ricordato tutta una serie di misure varate ogni anno (come l’assistenza specialistica nelle scuole) ed anche misure straordinarie (come investimenti mirati per adattare alle singole esigenze di bambini con disabilità le aule delle scuole). Un’attenzione che si misura quotidianamente, e che porta a destinare decine se non centinaia di migliaia di euro l’anno per servizi attraverso la società della salute, del comune e in interventi sul patrimonio edilizio comunale, in primis nelle scuole» spiegano i consiglieri di maggioranza in una nota.

«Alla mozione, che dava appunto per scontata la necessità di un “garante” anche in una comunità piccola come la nostra e dove ad oggi, in tanti decenni, non si sono avute situazioni di criticità o contrasto con l’amministrazione, come gruppo consiliare centrosinistra per Calci abbiamo risposto chiedendo di ritirare la mozione per affrontare prima un percorso nella commissione consiliare sociale ove confrontarsi con le associazioni che rappresentano le varie disabilità per capire se davvero il garante era una esigenza sentita (visto che non era stata avanzata appunto ne da disabili ne da loro rappresentanti) oppure se era più opportuno lavorare ad altre azioni». La maggioranza calcesana ritiene che su un tema come questo «non possa essere la politica a calare dall’alto soluzioni, ma che questa debbano essere casomai il risultato di un percorso condiviso dal basso, con associazioni ed individui che quotidianamente hanno a che fare con le varie e complesse forme di disabilità». Osservazioni che non hanno però convinto i promotori della mozione: « La minoranza non ha accettato di fare un percorso condiviso in commissione consiliare, arrivando così alla bocciatura della mozione. E a dimostrazione che su questo tema i pareri e le opinioni sono tutt’altro che univoci e le certezze tutt’altro che scontate, è il corto circuito a cui si è assistito quando il consigliere Capizzi ha citato l’attenzione all’argomento di “Fratelli d’Italia”. Il consigliere, che si detto rappresentante di tale partito, ha presentato la mozione come un vero e proprio “cavallo di battaglia del proprio partito” , ma ha evidentemente dimenticato di dire che a Cascina, ad esempio, è stato proprio Fratelli d’Italia a bocciare (direttamente, senza percorso in commissione) la necessità di varare un garante per la disabilità. Insomma la destra dà per scontata la necessità un garante a calci, comune di 6500 abitanti, ma la boccia senza nessun tipo di percorso alternativo a cascina, comune di 45.000. Noi invece siamo convinti che il tema non possa e non debba essere strumentalizzato a fini politici e per questo abbiamo deciso di fare un percorso di confronto con chi rappresenta il mondo delle diverse disabilità». —

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