Italia
Fototrappole per scovare i furbetti della spazzatura
Le nuove telecamere sono giù in funzione: vigileranno sulle circa 100 postazioni dove i pisani scaricano i propri rifiuti non sempre rispettando le regole. Ripulire dopo gli abbandoni costa circa 300mila euro ogni anno
PISA. Chi la fa l’aspetti, dicevano le nostre nonne. E magari alla fine chi oggi vivacchia a spese del prossimo risparmiando sulla Tari con l’abbandono della propria spazzatura fuori dai cassonetti automatizzati (interrati e fuori terra) sparsi per la città si ritroverà a pagare, tutti insieme e con gli interessi, i soldi sottratti ai propri concittadini.
Già, perché questa forma di egoismo e di irresponsabilità ambientale ha un costo non solo “estetico” per la collettività: si traduce in una spesa aggiuntiva per le casse del Comune di circa 300mila euro l’anno, pari al valore della pulizia dalla spazzatura abbandonata vicino ai cassonetti automatizzati effettuata da Avr due volte alla settimana in centro e una alla settimana nelle aree per la raccolta sul litorale. A scovare chi sporca (e costa) saranno da oggi le telecamere sistemate a ridosso dei cassonetti automatizzati. «Un investimento da 70mila euro – spiega il responsabile della gestione rifiuti del Comune di Pisa, Roberto Papini – che consentirà di impiegare, a rotazione sulle circa 100 postazioni di cassonetti automatizzati (42 in centro e 64 sul litorale, ndr) ma anche in sede fissa in sei postazioni dove l’abbandono di rifiuti è più frequente, le fototrappole le cui immagini, scaricate da una ditta incaricata, saranno visionate, selezionate e messe a disposizione della polizia municipale». Polizia municipale che, a fronte di comportamenti scorretti o sospetti, potrà avviare indagini e risalire ai responsabili. La multa non è alta: circa 100 euro. Ma il sistema è abbastanza efficace nel riconoscimento dei “furbetti del sacchettino” di immondizia. Dunque, se non servirà a fra cassa, almeno suggerirà comportamenti più virtuosi. «L’impiego delle telecamere e-killer precedentemente acquisite dalla nostra amministrazione – spiega l’assessore all’ambiente Filippo Bedini – ha già consentito, anche grazie al distaccamento all’ufficio ambiente di due vigili urbani, di elevare circa 10.600 euro di multe, una trentina al mese, dall’ottobre scorso. Confidiamo, con questo nuovo sistema di controllo, di ottenere importanti risultati. Purtroppo l’educazione ambientale non basta a migliorare i comportamenti, occorre anche l’intervento sanzionatorio»..
NUOVI CASSONETTI INTERRATI
Le telecamere non sono l’unica novità nell’ambito dei servizi per la raccolta dei rifiuti in città. Entro febbraio saranno ultimati i lavori per la nuova postazione di cassonetti automatizzati in San Martino. E in costruzione ci sono anche quelle di piazza Guerrazzi (lato Leopolda), via Cattaneo, via Battisti e via Conte Fazio. Queste ultime manderanno definitivamente in pensione, nei rispettivi quartieri, la raccolta porta a porta contribuendo a un maggior decoro dei quartieri, ovviamente con la collaborazione dei cittadini che dovranno imparare a conferire correttamente i rifiuti .
LA TARIFFA PUNTUALE
Del resto il corretto conferimento dei rifiuti non è solo una questione di tutela dell’ambiente e lotta al degrado. Diventa una questione economica primaria con l’attivazione, ormai prossima anche a Pisa, della tariffa puntuale per la tassa sui rifiuti. In pratica paghi per quanto produci. E meno rifiuto indifferenziati scarichi nei cassonetti più leggera sarà la Tari. La sperimentazione della tariffa puntuale a Pisa comincerà probabilmente a fine anno. Alcune “prove tecniche” per tarare il servizio che l’amministrazione Conti si è posta come obiettivo di mandato. —
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