L’ex consigliere Mannini: «Un camion pirata ha distrutto l’unico mezzo per muovermi con mio figlio disabile»
Lo scontro è avvenuto investito sulla Litoranea: «Danni per 20.000 euro, aiutatemi a trovare il responsabile»
PISA. Per fortuna nell’incidente subito domenica sera sulla Litoranea dall’ex consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Gianfranco Mannini non si è fatto male nessuno ma resta pur sempre una tragedia.
Una tragedia sì. Perché il suo furgone, un Ford Transit Custon comprato solo tre mesi fa e appositamente attrezzato per il trasporto disabili è indispensabile alla famiglia di Mannini per gli spostamenti del figlio. Ma il furgone è praticamente andato distrutto nell’incidente per il quale, al momento, non c’è un colpevole.
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Come è andata? Lo scontro ha visto protagonista un camion che poco dopo l’impatto è fuggito lasciandolo Mannini da solo con il suo veicolo e quasi 20mila euro di danni da pagare di tasca propria. La macchina della solidarietà degli amici e dei conoscenti dell’ex consigliere comunale però, si è già messa in moto.
Il fatto è avvenuto domenica sera intorno alle 18,45 all’altezza del bagno Marco Polo. Mannini stava viaggiando con il suo furgone verso Marina quando un camion telato con targa polacca, facendo manovra a retromarcia per uscire dal parcheggio, non l’ha preso in piano sulla fiancata. «Il camion era parcheggiato a lisca di pesce con il muso rivolto verso la pineta – racconta Mannini – e mi ha preso in pieno su tutta la fiancata dalla parte del passeggero. Per l’impatto, anche se sono riuscito a tenere la macchina, mi è scoppiata una ruota davanti e sono finito in uno dei parcheggi che costeggiano la strada. Subito dopo, sia io che il camionista, siamo scesi dai veicoli. Io, come prima cosa ho chiamato il 113 ma mi hanno risposto che avevano tutte le macchine fuori e non potevano venire e mi hanno detto invece di chiamare i vigili. Ho chiamato i vigili come mi avevano detto, che poi non sono nemmeno venuti e, mentre dicevo al camionista che andavo a prendere il Cid per scrivere i dati per fare la denuncia all’assicurazione, questo è salito sul camion ed è scappato. E adesso sono guai per me. L’assicurazione infatti, mi ha detto che senza i dati del camion non mi pagherà i danni e io ho difficoltà a reperire tutti questi soldi. Questo furgone, attrezzato appositamente per trasportare mio figlio che è disabile, mi è costato 40mila euro messi da parte in dieci anni di sacrifici. Prima di questo avevo un altro furgone che mi è durato quindici anni. Questo furgone oltretutto è anche l’unico mezzo che abbiamo in famiglia così, sia io, ma soprattutto mio figlio, non sappiamo come muoverci. Oltre al danno anche la beffa – rimarca l’ex consigliere – perché, non essendomi fatto male anche se al pronto soccorso mi hanno dato sette giorni di prognosi per le contratture, non posso nemmeno ricorrere al fondo per le vittime della strada per riparare il danno. Lancio quindi un appello, a chiunque vedesse un camion con targa polacca di cui ricordo solo le prima due lettere “BZ”, lo segnali per favore. Il camionista invece, è un uomo robusto intorno ai quarant’anni. Nel frattempo però, mi hanno già chiamato un centinaio di amici che vorrebbero adoperarsi per fare una colletta».
Domenica quel camion è rimasto fermo per ore davanti al bagno Marco Polo e per questo, avendo anche una targa straniera, ha dato nell’occhio anche al gestore del ristorante. Per risalire al proprietario del camion, in un primo momento si era pensato di ricorrere alle telecamere delle varie attività che si affacciano sulla strada come quelle del Pappafico, ma il bagliore dei fanali non hanno permesso di rilevare i numeri della targa e così è sfumata anche quest’ultima speranza.
«Sarebbe bastato che sulla strada ci fossero state delle telecamere per il traffico – afferma Mannini – e tutto sarebbe stato risolto e invece, non ci sono. L’amministrazione infatti, non ha ancora provveduto ad istallarle malgrado i vigili le abbiano richieste». —
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