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Pisa

L’Università: «Cancellate i viaggi in Cina»

Giuseppe Boi
L’Università: «Cancellate i viaggi in Cina»

Mancarella detta a docenti e dipendenti le linee guida per evitare il Coronavirus. Procedure preventive anche alla Sant’Anna

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Cancellare i viaggi in Cina se non rigorosamente necessari. Evitare, per quanto possibile, i contatti con persone che siano stati nella zona di Wuhan e nella provincia dell’Hubei, il territorio focolaio del Coronavirus. Nessuna emergenza o allarmismo, ma l’Università di Pisa raccomanda attenzione ai suoi docenti e a tutti i dipendenti.

Il rischio infezione, che nel paese asiatico ha causato 170 vittime su più di 1.700 casi acclamati, è direttamente correlato ai contatti diretti con persone che vivono nelle zone in cui è presente l’epidemia. Quindi il rettore Paolo Mancarella ha comunicato a docenti e dipendenti dell’Ateneo le linee di comportamento necessarie per tutelare la propria e l’altrui salute. Una serie di indicazioni che, per altro, seguono quanto indicato, proprio nella giornata di ieri, dalla Farnesina che ha raccomandato di posticipare tutti i viaggi in Cina ed evitare quelli nella zona a maggiore rischio.

Misure preventive, dunque, come quelle adottate anche dalla Sant’Anna. Scuola superiore che, per altro, ha più di un piede in Cina con il “Galileo Galilei italian institute” a Chongqing, città metropolitana confinante proprio con la provincia di Hubei, e con l’Istituto Confucio. La rettrice Sabina Nuti ha nominato Michele Emdin, medico e docente dell’istituto Scienze della vita, come referente interno e lo ha incaricato di coordinare le procedure di prevenzione in contatto con la Asl Toscana nord.

Non risulta ci sia stata una specifica nomina alla Scuola Normale, ma anche a Palazzo della Carovana sono presenti dei regolamenti interni per la gestione di questo tipo di situazioni e il direttore Luigi Ambrosio segue le indicazioni del ministero della Salute.

Proprio lo scorso 22 gennaio il ministro Roberto Speranza ha diramato una circolare con le linee guida da seguire per evitare i contagi da Coronavirus. Nella direttiva vi sono indicazioni generali – «vaccinarsi contro l’influenza almeno 2 settimane prima della partenza; evitare il contatto diretto con persone che soffrono di infezioni respiratorie; lavarsi spesso le mani e coprire starnuti e colpi di tosse con un fazzoletto preferibilmente monouso» – e altre più stringenti che arrivano fino a consigliare di evitare contatti con il pubblico durante il periodo di incubazione del virus, vale a dire per almeno due settimane, a chi abbia soggiornato ultimamente in Cina. Prevenzione, dunque, in cui le università pisane, ancora una volta, si dimostrano all’avanguardia. —

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