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Sos Motorizzazione, oggi al ministero le tre proposte pensate dal Comune
Le ipotesi in campo: nuova costruzione, altro fabbricato o ampliare gli spazi della sede provvisoria a Ospedaletto
pisa. Costruzione di una nuova sede, messa a disposizione di un altro fabbricato o utilizzo di nuovi spazi.
Sono tre le proposte formulate dall’amministrazione per ripristinare i servizi della Motorizzazione civile di Pisa trasferiti a Lucca e Livorno a seguito della chiusura dell’ex sede di San Martino a Ulmiano. È a Ospedaletto, dove attualmente è in funzione uno sportello polifunzionale per la gestione delle pratiche amministrative, il luogo individuato da Palazzo Gambacorti per collocare la motorizzazione civile e riportare a Pisa le funzioni tecniche perse lo scorso settembre (collaudi, revisioni ed esami per il conseguimento delle patenti). Tre le soluzioni ipotizzate dal Comune, che questa mattina saranno presentate dai delegati della Fp-Cgil al ministero dei Trasporti, per «risolvere definitivamente» il “caso” motorizzazione, la cui dislocazione ad Ospedaletto «potrebbe essere considerata un’opera strategica per la città - si legge in un documento dell’amministrazione - in quanto colloca un servizio importante per i cittadini in un luogo facilmente raggiungibile, ben servito e con ampi parcheggi». A Ospedaletto, il Comune ha individuato un terreno dove il ministero potrebbe costruire una nuova sede prevedendo la realizzazione di una palazzina amministrativa, capannoni per le revisioni e i collaudi e le piste per le moto. In alternativa, propone di destinare alla motorizzazione un fabbricato di due piani del centro Fermi (all’interno del quale sarebbe possibile adibire dei locali alle operazioni di revisione e collaudi e un’area esterna alle piste per le moto) o un ulteriore piano dell’edificio dove attualmente sono collocati gli uffici amministrativi della motorizzazione individuando nelle vicinanze degli spazi da destinare alle operazioni tecniche e alle piste per le moto. Dal Comune sarebbe arrivato un no all’ipotesi di realizzare una nuova sede in via Semeraro e al “balletto” di traslochi previsti dal ministero con un primo trasferimento nell’ex sede dell’Inpdap di viale Bonaini e poi negli ex locali della tesoreria di piazza Carrara.
«A dicembre ho sollecitato il ministero dei Trasporti perché la questione finisse quanto prima sul tavolo ministeriale (dove approderà oggi, ndr), ma sulla Motorizzazione serve concretizzare le proposte fatte - è l’appello del consigliere regionale del Pd Andrea Pieroni -. Sulla questione c’è ampia convergenza, visto che il Comitato ha avanzato proposte fattibili: potenziare ed estendere l’attuale sede provvisoria di Ospedaletto (tra l’altro in scadenza) rendendola adeguata ad accogliere tutti i servizi, amministrativi, tecnico-materiali e di esame. Non sono opportuni nuovi spostamenti nelle sedi del centro storico, che darebbero motivi di ulteriore esasperazione ad operatori ed utenti già costretti ad essere rimpallati in tre città diverse e che finirebbero per aggravare ulteriormente gli animi di chi è costretto a perdere tempo e denaro. Un’ipotetica sede in viale Bonaini o piazza Carrara aumenterebbe a dismisura il traffico e ne risentirebbero anche gli abitanti. Non è percorribile - conclude Pieroni - nemmeno l’idea di una nuova struttura da costruire perché si allungherebbero tempi non più prorogabili e si consumerebbe ulteriormente suolo, mentre ad Ospedaletto si può operare con un semplice e più sostenibile riutilizzo». —
Danilo Renzullo
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