Il Tirreno

Pisa

Social e amministrazioni pubbliche 

Municipio in campo contro l’odio online: ecco le regole sul web

Giuseppe Boi

Approvate le norme di comportamento sui profili istituzionali e l’adesione al “Manifesto della comunicazione non ostile”

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Vecchiano. «Così come vi sono le regole del buon vivere comune all’interno della società tradizionale, vi è l’esigenza di disciplinare le regole di utilizzo dei social che, piaccia o no, sono un’estensione digitale della realtà».

Partendo da questo principi il sindaco Massimilano Angori e l’amministrazione comunale di Vecchiano hanno deliberato l’adozione di una serie di regole e norme di comportamento per l’uso dei social network istituzionali del Comune. Una regolamentazione che fa da apripista in provincia di Pisa all’adesione al “Manifesto della comunicazione non ostile” curato dall’associazione “Parole ostili”, caldeggiata dall’Anci nazionale. Il consiglio comunale vecchianese è peraltro il primo nel nostro territorio ad aver approvato, peraltro all’unanimità, l’adesione.

Il Comune di Vecchiano, come ormai tutte le amministrazioni locali e non, da ormai svariati anni utilizza i social network come mezzo di comunicazione esterna e con la cittadinanza quali parte integrante delle propria attività informativa. Il ricorso ai mezzi web e social consente alle amministrazioni tanto di comunicare e informare, quanto ascoltare e conversare con la cittadinanza. Da qui, come si legge nella relazione istruttoria approvata dalla giunta comunale, la necessità avvertita dall’amministrazione di «ampliare la partecipazione e la trasparenza, rafforzando sentimenti di appartenenza e di fiducia», nonché limitare «i rischi e le criticità» dei nuovi mezzi di comunicazione quali far «passare un messaggio distorto al cittadino, fino a cadere nella vera e propria disinformazione».

Per questo la giunta ha dato il via libera ad una serie di regole che, anzitutto, chiariscono ai cittadini-utenti che «non saranno tollerati insulti, volgarità, offese, minacce e, in generale, atteggiamenti violenti. I contenuti pubblicati devono rispettare sempre la privacy delle persone. Una tolleranza zero nei confronti del diffondersi dell’odio online che sarà garantito da un sistema di moderazione con il compito di cancellare gli interventi, se non addirittura allontanarne gli autori. Autori che non potranno restare anonimi ma saranno «tenuti all’utilizzo di profili definiti da nome e cognome e, nel caso di utilizzo di nickname o di profili ricollegabili ad attività commerciali, associazioni e a soggetti collettivi, spetterà allo scrivente l’onere di identificarsi, ogni qual volta intervenga».

Le regole saranno completamente operative dopo che il segretario comunale individuerà il personale dell’ente incaricato alla gestione dei profili. E già nel prossimo mese di marzo l’amministrazione intende organizzare un evento pubblico per ufficializzare l’adesione al Manifesto e per illustrare, con l’aiuto di esperti in materia, le regole da seguire sui social network istituzionali del Comune. —

Giuseppe Boi

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