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Pisa

Scuola Pacinotti danneggiata, i genitori: "Gli autori sono esterni". La preside: "Dateci le prove"

Giuseppe Boi
Scuola Pacinotti danneggiata, i genitori: "Gli autori sono esterni". La preside: "Dateci le prove"

Pisa, il confronto tra scuola, ragazzi e famiglie dopo le devastazioni dell'istituto durante l'occupazione. Tutti contrari all'idea di far pagare alle famiglie il conto dei danni

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Pisa. «Noi sappiamo benissimo che questo disastro non lo abbiamo fatto noi, ma gli esterni che si sono infiltrati», giurano i ragazzi del Pacinotti. «Chi ha le prove ce le fornisca», rispondono preside e insegnanti. «Se lo facciamo mettiamo a rischio i nostri figli»; «Se gli è concesso, tutti diventano teppisti», «Mio figlio non c’era e io non pago i danni»: rimbrottano i genitori chiamati dalla scuola per fare il punto dopo le devastazioni fatte dai ragazzi durante l’occupazione. Ieri mattina, nell’aula magna dell’istituto di via Benedetto Croce, le diverse componenti della scuola si sono confrontate e sono emerse in pieno le divisioni e le diversità di vedute. Da una parte l’istituzione scolastica che sottolinea come «quanto accaduto rischi di spezzare i rapporti. Ci chiediamo: ma a noi chi ce l’ha fatto fare questo mestiere». Dall’altra le famiglie, quasi esclusivamente preoccupate dal mettere in salvo i propri figli.

«Mia figlia non c’entra: ci sono i video che incastrano i responsabili. Ma non chiedetemi di darveli: non voglio che accoltellino mia figlia», dice una mamma facendo riferimento a delitti mai avvenuti al Pacinotti. Altri si inventano novelli investigatori: «Vedete questo disegno volgare? Il tratto è lo stesso di chi ha firmato questo banco. È stato lui: è facile da individuare». «Sono rappresentante di classe e tutti i genitori sono concordi: nostri figli non erano a scuola e noi non paghiamo un euro», aggiunge un’altra madre.

C’è poi qualche genitore che sembra aver già predisposto un alibi per il proprio figlio. Come quelle mamme che recuperano sciarpe e zaini lasciati dai ragazzi, ma si presentano con certificati medici per dire che i ragazzi non c’erano e se quelli oggetti sono lì è perché portati da qualcun altro. «Qualunque decisione si prenda, ci attendono ricorsi e avvocati», commenta la preside Giuliani. Insomma, domani si torna a scuola ma la questione Pacinotti è tutt’altro che chiusa. —

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