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Fiaccolata in centro per ricordare Giulio e chiedere la verità
pisa. Sono passati quattro anni dalla morte di Giulio Regeni. Il ricercatore italiano scomparso al Cairo il 25 gennaio 2016. Un solo e ultimo sms alle 19.45 di quel giorno. Da quel momento nessuna notizia. Il 3 febbraio, a distanza di pochi giorni, il ritrovamento del corpo senza vita di Giulio, abbandonato in un fosso, lungo l’autostrada per Alessandria, vicino a una prigione dei servizi segreti egiziani.
Oggi, dopo quattro anni, ancora nessuna verità sul suo destino.
Un susseguirsi di depistaggi e lacunose indagini, fatte di silenzi e resistenze, hanno accertato che Giulio venne sequestrato, torturato per ore e poi ucciso.
Nell’anniversario della sua scomparsa, con incontri e manifestazioni, più di 80 piazze in tutta Italia, vogliono ricordarlo.
Anche a Pisa, quest’oggi, Amnesty International - Gruppo 010 Pisa e Associazione dei Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani (ADI) organizzano una fiaccolata, aperta a tutta la cittadinanza. Una manifestazione come segno di vicinanza nei confronti della famiglia del giovane dottorando, che in questi anni non si è mai arresa, e ha continuato ad andare avanti nella difficile e osteggiata ricerca della verità sulla sua morte.
«In quattro anni dalla scomparsa di Giulio in Italia si sono susseguiti quattro governi. Nessuno è stato però in grado di fare chiarezza sulla vicenda – commenta Alessandro Mattiello, tra gli organizzatori della manifestazione di questa sera - Quella di sabato (stasera, ndr) non vuole essere solo una commemorazione un tenere vivo il ricordo di Giulio, ma un’ennesima richiesta alla nostra classe politica e allo Stato egiziano, di giustizia e di verità».
Il ritrovo è in piazza Garibaldi alle 19. Poi alle 19.41 un momento di raccoglimento con la lettura di un saluto scritto dalla famiglia di Giulio, mamma Paola e papà Claudio.
A seguire l’accensione delle candele per chiedere ancora una volta #veritàpergiulioregeni. —
Giulia Serni
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