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Pisa

la cerimonia 

L'Impresa si racconta: imprenditori in passerella tra passione, tradizione e commozione

Roberta Galli
Il gruppo degli imprenditori premiati alla Camera di Commercio in occasione dell’evento conclusivo de “L’impresa si racconta” (FOTO RENZULLO/MUZZI)
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Il gruppo degli imprenditori premiati alla Camera di Commercio in occasione dell’evento conclusivo de “L’impresa si racconta” (FOTO RENZULLO/MUZZI)

Sotto i riflettori trentotto aziende con oltre 25 anni di attività alle spalle premiate da Tirreno e Confcommercio. Sangalli: pensare al piccolo non significa pensare in piccolo, bensì a tutti

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PISA. Una festa dedicata al commercio e a chi opera con tenacia in questo settore. Un auditorium gremito, quello della Camera di Commercio di Pisa, ha accolto giovedì 23 gennaio la cerimonia di premiazione de “L’impresa si racconta”, l’iniziativa promossa da Il Tirreno e Confcommercio Provincia di Pisa, che con parole e foto è riuscita a raccontare la storia di 38 imprenditori del territorio pisano.

Trentotto storie e trentotto volti. Gli stessi che sono stati premiati, uno ad uno, diventando ancora una volta protagonisti e testimoni di una imprenditorialità viva che rappresenta il tessuto economico del nostro territorio. Una grande festa, quella di ieri, alla presenza di autorità civili e militari, che si è dipanata all’interno dell’auditorium Ricci, ma nello stesso tempo un momento di riflessione sull’essere imprenditori ai tempi d’oggi, al quale hanno voluto dare il loro contributo i vertici nazionali e regionali di Confcommercio, presenti a Pisa con Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia, e Anna Lapini, presidente di Confcommercio Toscana. Con loro Fabrizio Brancoli, direttore de Il Tirreno, Michele Conti, sindaco di Pisa, Federica Grassini, presidente di Confcommercio Pisa, Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio, il prefetto Giuseppe Castaldo e il questore Paolo Rossi.

Ne è nato un dibattito ricco di spunti (moderato da Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa, e Cristiano Marcacci, capo area de Il Tirreno di Pisa e Pontedera), dove fondamentale è stato il tema della crescita, partendo dalla priorità della riduzione delle politiche fiscali, per passare agli investimenti, puntando sul rilancio del ruolo delle imprese del terziario nei nostri territori. Tutto con un unico e solo obiettivo: rimettere in moto le attività tradizionali, vera e propria anima dei centri urbani.

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Un concetto ben sottolineato da Sangalli che, riferendosi alle imprese storiche, ha parlato di identità, innovazione e territorio: elementi fondamentali perché la luce possa rimanere sempre accesa. «Solo puntando su questi tre fattori – ha detto – si può pensare di dare una mano alle piccole imprese italiane. Un’ossatura importante che deve essere tutelata dalle istituzioni, partendo da una minore pressione fiscale e da uno snellimento della burocrazia. Per questo pensare al piccolo non significa pensare in piccolo, ma al futuro e alla vita del nostro tessuto produttivo».

Un pensiero condiviso anche dal sindaco Conti, che ha sottolineato la necessità di fare squadra, puntando sulla sicurezza e sul decoro, affinché si possa dare ossigeno al commercio locale. Ha chiesto invece il sostegno dei consumatori la presidente Lapini. «I livelli di consumo degli anni passati non torneranno più – ha detto – ma le attività debbono rimanere ben salde nel loro contesto. Ed è per questo che i consumatori devono premiare e tutelare questi presìdi».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche la presidente Federica Grassini che ha auspicato un sistema di regole condivise e di uguali opportunità, ma soprattutto di tutele per chi le regola le rispetta già. E quindi il direttore de Il Tirreno Fabrizio Brancoli, che ha avuto il compito di chiudere questo pomeriggio di festa e di riflessione. «“L’impresa si racconta” – ha sottolineato – è stata un’iniziativa importante dove le parole resistenza, identità e comunità hanno trovato uno spazio ben rappresentato nelle storie da noi raccontate». Parole che rappresentano il territorio e la forza che ne scaturisce. –

Roberta Galli
 

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