Il Tirreno

Pisa

operazione immobiliare a marina di pisa 

Porto verso proprietà francese a maggio il voto dei creditori

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pisa. C’è un altro fronte pisano in via di recupero immobiliare. È quello del porto di Marina.

Conclusa da tempo e con i numeri giusti la parte riferibile ai posti barca venduti o dati in affitto, per la società Boccadarno l’incaglio della fase due, quella del mattone, aveva bloccato qualunque mossa da un lato e fatto lievitare il debito con le banche arrivato a superare i 100 milioni di euro.

Ora il concordato a cui ha risposto una società francese non solo evita il fallimento, ma rimette in moto un’operazione che porterà alle spalle del porto che già gode di una sua autonomia case, negozi e parcheggi.

Si è impegnato a mantenere la parola accompagnata a una cauzione la società Propriétés & Co-Hpa Holding, un gruppo specializzato nello sviluppo delle destinazioni turistiche.

A maggio si terrà l’assemblea dei creditori con un punto cruciale all’ordine del giorno: l’approvazione della proposta dei privati che prevede un pagamento di 15 milioni di euro per le aree edificabili, oltre a 9 milioni di euro a garanzia per i terreni pubblici di Comune, Provincia e Gea, quest’ultima società in liquidazione. —

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