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Più controlli nei parcheggi dell’ospedale di Pisa dopo i raid alle auto
L’azienda ospedaliera dà nuove disposizioni per il parcheggio dei dipendenti. Revocati tutti i permessi speciali di accesso
PISA. Sarà rafforzata la vigilanza nella zona dell’ospedale di Cisanello a Pisa. È quanto è emerso alla fine della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Giuseppe Castaldo con la partecipazione dell’assessore comunale Giovanna Bonanno, del presidente della Provincia, Massimiliano Angori, dei vertici delle forze dell’ordine e del direttore generale dell’azienda ospedaliero universitaria pisana, Silvia Briani e del direttore amministrativo, Carlo Milli.
I recenti raid ai danni di autoveicoli in sosta nella aree di parcheggio del complesso di Cisanello hanno suscitato le proteste dei dipendenti, stanchi non solo dei vandalismi alle auto ma anche dei furti negli spogliatoi. È tutta la questione sicurezza dell’ospedale a non convincere, oltre alla gestione dei parcheggi e delle autorizzazioni rilasciate a chi entra con l’auto all’interno dell’ospedale. Il questore Paolo Rossi ha riferito sulle denunce presentate dai dipendenti dell’Azienda evidenziando che sono in corso accertamenti mirati. Nei giorni scorsi è stato spiegato che le telecamere hanno immortalato gli autori dei raid, almeno due persone. Il prefetto ha disposto che le forze dell’ordine operino, nell’immediato, per rafforzare la vigilanza nell’area. Al contempo, l’azienda dovrà attuare misure di prevenzione di analoghi episodi.
Nel giorno del Comitato dedicato ai danneggiamenti e mentre fioccano le polemiche sulle autorizzazioni rilasciate per entrare, l’azienda ospedaliera dà nuove disposizioni per il parcheggio dei dipendenti che finiscono per alimentare nuovi malumori in quanto c’è chi ritiene che i permessi rilasciati non tengano conto delle effettive necessità.
A Cisanello l’Azienda mette a disposizione di tutti di dipendenti in turno notturno e in reperibilità un’area riservata del parcheggio C (c/o via Martin Lutero), adeguatamente sorvegliata dal servizio di vigilanza h 24, dove potranno parcheggiare accedendo liberamente fino a mezzanotte o, in caso di chiusura dei cancelli (da mezzanotte alle 5 del mattino), rivolgendosi al personale di vigilanza in servizio continuo al vicino varco di ingresso 4.
Solamente i professionisti chiamati in reperibilità nelle Unità operative ubicate all’Edificio 31 potranno accedere dal varco n. 1 (Dea), rilasciando generalità e numero di matricola al personale addetto al controllo degli accessi. Infine, moto e scooter possono entrare solo dai varchi n. 4 e n. 6. e potranno sostare esclusivamente negli stalli dedicati. L’Azienda ritiene doveroso privilegiare la percorrenza e la sosta ai soli mezzi sanitari, vietando in maniera assoluta l’accesso a moto e scooter dal varco n. 1.
Per quanto riguarda l’ospedale Santa Chiara l’Aoup conferma che, a partire dalle 13 e fino alle 22, è consentito l’accesso in auto ai dipendenti in servizio pomeridiano e notturno. L’accesso è consentito anche al personale chiamato in orario di reperibilità, sempre previo rilascio delle proprie generalità e numero di matricola al personale di vigilanza addetto al controllo degli accessi.
L’Aoup ricorda inoltre che i due presidi ospedalieri di Cisanello e Santa Chiara sono dotati entrambi di sistema di videosorveglianza a circuito chiuso, diurno e notturno (a infrarossi). A Cisanello ci sono 129 telecamere disseminate agli angoli degli edifici, sulle facciate, agli incroci, sulle aree di sosta. In particolare, il parcheggio A (c/o Ponte alle Bocchette, circa 1600 posti auto) è sorvegliato da 37 telecamere e il parcheggio C (circa 450 posti) da 14 impianti di videoregistrazione. Al Santa Chiara invece le telecamere esterne sono 23. Sui permessi speciali è già bagarre. Per quanto riguarda i permessi di accesso ai dipendenti con problemi di deambulazione, dal 31 dicembre 2019 sono decadute tutte le autorizzazioni. Per il 2020 sarà consentito l’accesso esclusivamente ai dipendenti in possesso del c ontrassegno disabili, da esibire al personale addetto al controllo. I sindacati criticano questa decisione. Ieri rappresentanti del Nursind hanno fatto un giro all’interno dell’area dell’ospedale segnalando e fotografando numerose auto entrate senza permesso o con permessi scaduti a dicembre.
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