Il presidio
«La costa non sia territorio di serie B, un rischio l’asse Firenze-Bologna»
La consigliera regionale: le richieste dell’Unione Industriale sulle infrastrutture pongono un nodo essenziale per lo sviluppo di Pisa
PISA. «Più investimenti su Pisa per la competitività di tutta la Toscana», dice Alessandra Nardini, consigliera regionale del Pd, che fa riferimento all’intervista al Tirreno del presidente dell’Unione Industriale Pisana, Patrizia Alma Pacini.
Nardini, la presidente Pacini ha posto l’urgenza di una dotazione infrastrutturale che colmi le differenze tra Toscana costiera ed entroterra...
«Pone un nodo essenziale per il nostro sviluppo e la competitività. Ci sono elementi nuovi che rendono la discussione ancora più urgente: dall’alta velocità ferroviaria alla candidatura per le Olimpiadi, dal collegamento dell’aeroporto di Bologna al centro di Firenze, fino al mancato completamento della Tirrenica, c’è il rischio di uno spostamento dell’asse dei rapporti fiorentini fuori regione».
Questo potrebbe essere un punto-chiave per il programma delle prossime elezioni regionali...
«Lo sarà. Più investimenti su Pisa per la competitività di tutta la Toscana, anche per colmare il dislivello in termini di posti di lavoro. È un tema che pongo anche al governo e so che nel nuovo Pd c’è più sensibilità su questo aspetto: no ad una costa territorio di serie B».
Sul fronte ferroviario?
«La percorrenza Pisa-Firenze non può essere di 50 minuti. Già con la ferrovia attuale sarebbe possibile un collegamento di 35 minuti grazie ad un mix di miglioramenti di linea, sistema di segnalazione dell’alta velocità e realizzazione della Foster con il sottoattraversamento di Firenze. Con queste infrastrutture e con treni ad alta velocità senza cambio sia verso sud che verso nord si accorcerebbero i tempi di percorrenza anche verso Milano. Ma non può essere una scelta dettata dalle pianificazioni aziendali delle Ferrovie, bensì dalle priorità che diamo come politica».
E per i pendolari ?
«Una linea veloce Pisa-Empoli-Firenze deve essere accompagnata da treni locali frequenti, creando una metropolitana di superficie tra Livorno, Pisa, Pontedera e Lucca».
C’è poi il tema delicato degli aeroporti...
«Il calo di passeggeri a Pisa è preoccupante. Devono immediatamente partire gli investimenti previsti per adeguare capacità e redditività dell’aerostazione. Meno passeggeri significa meno posti di lavoro. I soggetti pubblici devono fare valere la capacità di indirizzo. Il rischio è che Bologna, per la sua capacità potenziale e con il nuovo People Mover, diventi anche l’aeroporto della Toscana».
Accennava alle Olimpiadi...
«Le eventuali Olimpiadi solo a Firenze certificherebbero il formarsi di una realtà metropolitana autonoma tra Firenze e Bologna. Pisa e la costa non possono stare fuori dalla prospettiva olimpica. Tutti gli attori del territorio devono unirsi per sedere a quel tavolo». —
Francesco Loi
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