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Inceneritore di Ospedaletto si va verso lo smantellamento
E per l’estate il taglio del nastro dell’impianto di compostaggio di Gello di Pontedera la cui consegna è slittata per il fallimento di una ditta
pisa. Il 2020 sarà l’anno decisivo per la piena operatività di RetiAmbiente. Geofor è pronta a diventare la società affidataria dei servizi sul territorio dove opera da sempre in seno a una “casa madre”, una capogruppo interamente pubblica. Daniele Fortini è fiducioso rispetto al completamento di un inter che ormai va avanti da dieci anni e che, solo recentemente, ha visto la convergenza di tutti i Comuni di RetiAmbiente su un identico assetto societario e operativo: un soggetto pubblico organizzato in modo plurale al quale fa capo la gestione industriale degli impianti e che affidi i servizi sul territorio a società locali come Geofor. «Riteniamo - spiega Fortini che di RetiAmbiente è presidente del consiglio di amministrazione - che entro l’estate si vada a stabilire con le delibere dell’Autorità di ambito l’affidamento diretto dei servizi a RetiAmbiente. Non è stato facile conseguire l’attuale livello di coesione dei sindaci. In pratica siamo stati fermi per nove anni, ora c’è da andare avanti a spron battuto macinando le tappe».
Geofor, sul piano tecnico, è pronta al passaggio e alla gestione della fase che ne seguirà mettendo in campo le proprie competenze e anche il proprio “peso” in termini di dimensioni, fatturati e situazione finanziaria che Fortini defisce stabile: «Siamo un azienda forte che guarda al futuro».
Un furto, più o meno prossimo, che richiederà soluzioni a questioni aperte sul piano delgi impainti per la gestione dei rifiuti. Intanto quello di Ospedaletto, l’inceneritore di Pisa in fermo tecnico da due anni. «Un fermo tecnico - spiega Fortini - dovuto al fatto che le condizioni operative di quell’impianto non erano tali da darci sicurezza. Attendiamo le decisioni dell’Ambito territoriale e della Regione in merito al definitivo accantonamento per accantonamento di quel tipo di impianto che ha fatto il suo dovere per 40 anni ma che adesso è obsoleto. Il Comune di Pisa è convinto che debba essere smantellato e su questo siamo in sintonia con le amministrazioni, sia l’Autorità di ambito che il Comune.D’altra parte siamo al 70% di raccolta differenziata in provincia di Pisa. L’indifferenziata è pari a un quantitativo minimo: per le nostre esigenze non è indispensabile un inceneritore».
E per un inceneritore che va verso lo smantellamento c’è invece un altro impianto prossimo all’apertura, quello per il compostaggio in via di realizzazione a Gello di Pontedera. La struttura avrebbe dovuto già essere in funzione ma a pochi giorni dalla consegna una delle ditte costruttrici è fallita e il cantiere si è fermato. «Geofor ha fatto tutto il necessario - conclude Fortini - e entro al primavera confidiamo nel completamento anche delle opere civili rimaste indietro a causa del fallimento». —
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