Il Tirreno

Pisa

In agenda infrastrutture e qualità del lavoro

Valentina Landucci
In agenda infrastrutture e qualità del lavoro

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In questi giorni vi abbiamo sommerso di... numeri. Quelli di 411 aziende della provincia di Pisa con fatturati oltre i 5 milioni di euro l’anno. Ma i numeri sono solo il punto di partenza di una riflessione sul territorio, sul lavoro, sulla qualità dell’occupazione e della vita delle persone. Ed è di questo che ci interessa continuare a parlare facendo leva su alcuni termini chiave emersi nel corso delle riflessioni sui numeri. Ne scegliamo due che crediamo non possano mancare nell’agenda della politica così densa di appuntamenti rilevanti nel 2020 (a cominciare dalle elezioni regionali). Le infrastrutture che con forza chiedono da anni le imprese. La qualità del lavoro sulla quale non smette mai di accendere i riflettori il mondo sindacale. E su questi temi cerchiamo di cogliere i segnali positivi di questo avvio di decennio. Pochi giorni fa, nell’annunciare i cambiamenti nella compagine societaria del Pisa Mover è emersa non solo la possibilità di pareggio ma anche di rilancio per una costosissima e finora sottoutilizzata infrastruttura per la mobilità: bene, diamole una seconda opportunità. E proprio in queste ore va definendosi una soluzione per il futuro del porto di Boccadarno: l’uscita dal tunnel dei guai finanziari sembra più vicina. Infine la vicenda di Geofor la società dei rifiuti che torna sui propri passi, internalizza 300 operai delle ex ditte in appalto e garantisce loro pari salario e diritti rispetto alle condizioni “subite” negli ultimi 20 anni. Avanti così. —

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