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Pronto il sistema di videosorveglianza di Calci
Ora si punta su informazione e prevenzione coinvolgendo i cittadini. In arrivo nuovi strumenti di controllo anche per i vigili
CALCI. Il sistema di videosorveglianza è completo, i malintenzionati sono avvertiti. Ieri, con una conferenza stampa in municipio, sono state presentate le ultime novità messe in campo dall’amministrazione calcesana in fatto di sicurezza e controllo del territorio. Conclusi i lavori d’installazione del sistema di videosorveglianza integrato, coordinato da un’unica sala operativa e capace anche di leggere le targhe, ora il centro di Calci appare sempre più come una “fortezza”.
Non che ce ne fosse poi così tanto bisogno, perché a Calci, come in tutta la provincia di Pisa, i reati sono in calo. Ma la percezione d’insicurezza nei cittadini resta alta e per questo motivo, oltre alle telecamere, il Comune ha avviato altre iniziative, tutte rivolte alle fasce di popolazione più deboli o comunque, bersaglio preferenziale di chi vuole delinquere: gli anziani e i ragazzi.
«Aumentare la sicurezza e la percezione che di essa hanno i cittadini - spiega il sindaco Massimiliano Ghimenti - è il primo compito dello Stato. Perciò abbiamo deciso di dotarci di strumenti importanti, utili sia come deterrente che nell’ambito delle indagini». Proseguendo sulla falsa riga del primo mandato di governo, la giunta ha quindi terminato l’installazione della videosorveglianza e a breve promuoverà incontri per la prevenzione delle “truffe agli anziani”. Non solo, di concerto con i carabinieri, saranno poi organizzate giornate informative nelle scuole sulle regole e sui rischi per chi non le rispetta. «Le truffe agli anziani - prosegue Ghimenti - sono un fenomeno odioso che cerchiamo di combattere con giornate dedicate presso i punti di ritrovo del paese e il nostro centro anziani. Per i più giovani, invece, il discorso è diverso. Grazie all’impegno diretto dei carabinieri, per loro promuoveremo incontri formativi nelle scuole». A Calci si spende molto in sicurezza, sia prelevando soldi dalle casse del Comune, sia utilizzando i fondi dei bandi regionali: «Forse - conclude il primo cittadino - dalla Regione arriveranno altri soldi, incrociamo le dita. Di certo, se riusciremo ad ottenere nuovi finanziamenti, li destineremo alla sicurezza e al presidio del territorio». La percezione di sicurezza può essere aumentata in tanti modi, anche con l’acquisto di un etilometro, che la polizia municipale calcesana, a breve, avrà a disposizione durante i pattugliamenti delle strade. Presenti in Comune a Calci anche il prefetto di Pisa Giuseppe Castaldo, il questore Paolo Rossi e i comandanti dei carabinieri e della polizia municipale di Calci, il colonnello Giulio Duranti e Renato Sarno. «Tutti i temi trattati stamani - precisa il prefetto Castaldo - si concentrano in uno, la sicurezza integrata, che va intesa come bene comune e condiviso. La videosorveglianza è preziosa, ma puntiamo molto anche sul controllo di vicinato, uno strumento di partecipazione alla sicurezza e di coesione della cittadinanza. Ecco, il sistema di sicurezza integrata è tutto questo, la collaborazione tra i diversi livelli istituzionali e i cittadini». «No alle ronde - specifica il questore Rossi - né agli sceriffi. I cittadini non devono esporsi, ma far lavorare le forze dell'ordine. Vogliamo un'organizzazione della sicurezza in cui ognuno fa la propria parte, secondo le proprie competenze». —
Carlo Palotti
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