Il Tirreno

Pisa

il simbolo antimafia 

L’edicola della legalità tornerà in centro Intesa Comune-Libera

Francesco Loi
L’edicola della legalità tornerà in centro Intesa Comune-Libera

Incontro a Palazzo Gambacorti dopo le polemiche per la rimozione del chiosco Un tavolo con l’Università per un progetto socio-culturale

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PISA. L’edicola della legalità tornerà in centro. Dentro un progetto condiviso sui temi dell’antimafia. Ideale stretta di mano ieri pomeriggio a Palazzo Gambacorti tra il sindaco Michele Conti ed i rappresentanti di Libera dopo le polemiche seguite alla rimozione del chiosco da Borgo Stretto.

In una nota il Comune sottolinea il «clima di cordialità» in cui è svolto l’incontro. Da una parte i rappresentanti di Libera: Andrea Bigalli, referente regionale della Toscana; Giovanni Pagano, referente regionale per i beni confiscati; Fabrizio Tognoni, referente provinciale. Dall’altra, il sindaco Michele Conti, la presidente della commissione consiliare permanente Maria Punzo e il capo di gabinetto Massimo Donati.

«L’incontro ha raggiunto il suo obiettivo», si legge ancora, perché da un lato «Libera ha compreso le ragioni dell’amministrazione e l’iter burocratico amministrativo che ha portato alla rimozione dell’edicola di Borgo Stretto», dall’altro «i rappresentanti del Comune di Pisa hanno compreso le ragioni dell’associazione Libera riguardo alla grande importanza della tutela di un bene confiscato che ha portato ad esprimere contrarietà alla sua rimozione».

E così, «in un clima di collaborazione» le parti hanno stabilito «un percorso comune decidendo di aprire un tavolo tecnico, in cui coinvolgere l’Università di Pisa che attraverso il rettore ha già formalmente espresso la propria disponibilità». Il tavolo è però «aperto a tutti i soggetti della città che vorranno parteciparvi, per costruire un progetto finalizzato ad installare un nuovo chiosco in una zona centrale della città».

Anche questo è un punto a vantaggio di Libera, che ottiene il riposizionamento in centro dell’edicola. Non sarà comunque Borgo Stretto, ma nemmeno il centro espositivo Sms alle Piagge, prima proposta del sindaco che peraltro si era subito detto disposto a valutare ogni altra soluzione possibile. La struttura, la cui progettazione sarà pensata all’interno del tavolo, «dovrà essere capace di ospitare idee e contenuti con finalità sociale e culturale di tutte le realtà che concorreranno alla creazione del progetto», specifica la nota.

Nel corso dell’incontro il sindaco ha mostrato le letterine dei bambini conservate nel chiosco rimosso e, con l’accordo dei referenti di Libera, ha proposto di utilizzarle «per un’esposizione che documenti le attività didattiche svolte sul tema dalle scuole pisane negli anni passati».

Per Alessandra Nardini, consigliera regionale (Pd), si tratta di «un passo avanti da accogliere positivamente, perché la diffusione della cultura dell'antimafia è un bene per tutta la città». —

Francesco Loi

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